la manovra

Il Comune di Trento investe 1,8 milioni di euro per rimettere in moto la città

Una parte dei soldi servirà a organizzare eventi per far ripartire l’economia. In piazza Battisti sorgeranno le strutture per il Teatro capovolto mentre altri 400 mila euro finanzieranno il sostegno a bar e ristoranti che promuoveranno musica dal vivo, letture e intrattenimenti



TRENTO. Il Comune di Trento punta sugli eventi per rimettere in moto la città e per riuscirci ha deciso di investire una cifra notevole, di quasi 1,8 milioni di euro. Il piano di rilancio è contenuto nella variazione di bilancio che il consiglio comunale ha approvato a grande maggioranza (31 voti favorevoli, 5 astenuti, nessun contrario). La manovra punta su due ambiti: iniziative culturali e turistiche e sociale. 

Ricchissimo è il pacchetto di "Trento Aperta", un calendario di iniziative per far vivere la città, quella dei residenti e dei turisti (740 mila euro lo stanziamento, di cui 280 mila già iscritti a bilancio). "Trento Aperta" prevede tra l'altro la costruzione, in piazza Battisti, delle strutture per il Teatro capovolto e il Mercato in piazza, l'animazione e gli allestimenti del Giardino incantato in piazza Venezia, la proiezione del film Mila con l'accompagnamento musicale live dell'orchestra Haydn, i Salotti urbani per promuovere la cittadinanza attiva, gli eventi - mostre, dibattiti, performance - per ricordare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri nella piazza dedicata al poeta, la Finestra sul cortile per promuovere un laboratorio creativo nel quartiere ex Lettere. In piazza Battisti ci saranno anche otto spettacoli pomeridiani del Teatro ragazzi. Arte in bottega porterà invece due week end di microperformance live all'interno dei negozi.

Gli eventi non sono limitati al centro città, ma coinvolgono tutto il territorio comunale: per esempio il Cinema in movimento fa arrivare i film nei cortili delle circoscrizioni, i Palchi in movimento portano sei micro concerti live nei sobborghi cittadini, il bando Cultura di prossimità sostiene iniziative culturali diffuse. E poi ci saranno ancora con trekking urbani ed eventi per bambini: tutte queste iniziative hanno l'obiettivo di sostenere gli operatori del mondo della cultura, promuovere la coesione sociale, far vivere gli spazi pubblici. Nel capitolo sport, sono stati stanziati 90 mila euro per incentivare la realizzazione di iniziative e progetti per promuovere l'attività ludico-motoria estiva per bambini e ragazzi tra i 6 e i 19 anni.

Altri 400 mila euro finanzieranno il sostegno a bar e ristoranti che promuoveranno musica dal vivo, letture e intrattenimenti vari o che acquisteranno nuovi arredi.

L'altro grande pilastro di questa variazione di bilancio è quello sociale (oltre 800 mila euro) che prevede, tra l'altro, la proposta di campi estivi da progettare insieme al terzo settore pensati soprattutto per bambini e ragazzi che hanno risentito delle limitazioni imposte dalla pandemia sia dal punto di vista psicologico che da quello degli apprendimenti. È stato ampliato anche il numero di bambini e ragazzi che possono beneficiare dell'intervento educativo a domicilio individualizzato e del servizio semiresidenziale, in modo da intervenire in tutte quelle situazioni di fragilità educativa acuite dal Covid. Sarà potenziata l'assistenza domiciliare "di sollievo", per aiutare le famiglie in affanno e supportare chi si prende cura di un anziano o di una persona fragile, compito ancora più gravoso a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia.

«È stato un lavoro trasversale tra assessorati e servizi - spiega l'assessora al Bilancio Mariachiara Franzoia -. Siamo partiti dall'analisi dei bisogni per poi costruire, in modo veloce e flessibile, le risposte da dare la città. Non abbiamo scelto la strada dei contributi a pioggia, ma degli interventi mirati perché questa variazione di bilancio vuole essere una leva, una spinta per far sì che tutti i settori - dal commercio, alla cultura, allo sport - riescano a ripartire con le proprie gambe. Naturalmente non manca l'attenzione ai soggetti più fragili, perché pensiamo che nessuno debba rimanere indietro e che non possa esserci una vera ripartenza senza coesione sociale».

Uno dei pilastri dell'operazione è rappresentato dall'investimento in iniziative culturali, come racconta l'assessora Elisabetta Bozzarelli: «L'investimento in cultura per noi ha una ricaduta duplice: la cultura incarna lo spirito della città e risponde al bisogno di risveglio umano di questo periodo così difficile. Ma la cultura, oltre che un valore immateriale, è anche una leva per l'economia. Quello che auspichiamo è che il calendario di iniziative che abbiamo approvato ieri sera aiuti a far esprimere il capitale sociale di tutte le generazioni e nello stesso tempo supporti settori fortemente penalizzati come il commercio, il turismo, le imprese culturali».

Riguardo agli investimenti sul sociale, l'assessora Chiara Maule spiega: «Questa pandemia ha penalizzato soprattutto i soggetti più vulnerabili, i ragazzi con famiglie fragili alle spalle, ma anche giovani in generale. Per questo chiederemo agli enti del terzo settore che si occupano di minori e con cui già collaboriamo di elaborare proposte differenziate e diffuse sul territorio per coinvolgere gli adolescenti, in modo che recuperino la socialità anche attraverso attività che li stimolino ad impegnarsi e ad assumersi qualche responsabilità».













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