Furti di portafogli in serie beccato con le telecamere 

L’indagine della Finanza iniziata dopo la denuncia della dipendente di una banca L’uomo fingeva di essere un cliente e poi si intrufolava negli uffici per rubare



TRENTO. Entrava nella banca o in un ufficio pubblico e faceva la faccia di chi è stufo di aspettare. Poi, quando il momento era quello giusto, trovava la strada per entrare in un ufficio. Dal quale usciva dopo un attimo. E poi se ne andava. L’atteggiamento di questo 32enne originario della Toscana, gravitante su Rovereto ma di fatto senza fissa dimora, non aveva impensierito nessuno, ma era stato registrato dalle telecamere di sicurezza degli uffici che sono diventate utili ora per le indagini della Guardia di Finanza che lo ha denunciato per furto aggravato. Provvedimento che ha raggiunto l’uomo in carcere dove si trova per altre indagini. In sintesi il 32enne è accusato di aver rubato dei portafogli lasciati dai dipendenti di vari uffici sulla scrivania durante una breve assenza.

Le verifiche da parte delle Fiamme Gialle sono iniziate ad ottobre quando una funzionaria di una banca di Trento si è presentato al gruppo di Trento della Finanza per denunciare il furto del suo portafoglio avvenuto all’interno dell’istituto bancario. Sono così iniziati dei controlli che hanno interessato in particolare il sistema di videosorveglianza. Verifiche che hanno permesso di appurare anche altri furti avvenuti con le stesse modalità. A sparire - sempre nei primissimi giorni della settimana - portafogli di dipendenti di banche o uffici aperti al pubblico.

Dalle riprese le indicazioni verso quest’uomo con la felpa nera e il capo rasato. Che alla fine è stato fermato dalla polizia a Rovereto. E denunciato per furto aggravato. Non è ancora chiaro quanto siano stati realmente i furti di portafoglio (che oltre al denaro custodiscono una parte della nostra vita) avvenuti nelle ultime settimane anche perché forse non sono stati tutti denunciati.













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