Frana sulla strada, chiuso il Sella

Grosso distacco nella notte di domenica dal Piz Ciavazes, ora si attende che la roccia si stabilizzi


di Gilberto Bonani


VALLE DI FASSA. Sella e Fedaia chiusi al traffico. La stagione invernale inizia nei peggiori del modi sul versante trentino dei passi dolomitici. Domenica notte una lastra di roccia, circa 30 metri cubi di dolomia, si è staccata dalla parete del Piz Ciavazes, frantumandosi ai piedi della montagna. Alcuni massi hanno attraversato due volte la strada che sale a passo Sella all'altezza del tornante che si affaccia sulla Val Lasties, proprio sotto l'ardito spigolo vinto per la prima volta da Abram e Gombocz nell'estate 1953.

Erano le tre di notte quando è scattato l'allarme che ha tirato giù dal letto gli operatori del Servizio strade della Provincia saliti a quota 2050 metri per sistemare le transenne e le segnalazioni che indicano l'impraticabilità del passo. In mattinata tecnici del servizio geologico hanno valutato l'area di distacco mentre le maestranze provvedevano alla pulizia della carreggiata. La strada rimarrà chiusa per alcuni giorni in attesa che la situazione della parete si stabilizzi.

E' probabile che le precipitazioni delle ultime settimane, seguite da freddo intenso (di notte il termometro scende a -17°), abbiano provocato il distacco di una placca. Si tratta del conosciuto fenomeno detto del  “termoclastismo”. Le sollecitazioni esercitate sulla roccia dal continuo dilatarsi e restringersi a causa delle variazioni di temperatura provocano crolli. Evento piuttosto frequente in contesti montuosi con pareti ripide che ha interessato questo autunno vari gruppi dolomitici, provocando crolli ben più intensi di quello registrato domenica sulla strada che porta al passo Sella. La neve, caduta copiosa nell'ultima settimana, non ha creato problemi. Il personale del Servizio viabilità aveva già provveduto a sgomberare con le frese il tracciato che si presenta in ottime condizioni.

Non altrettanto si può dire della strada che da Penia porta a passo Fedaia, ancora sotto l'incubo delle valanghe. Dalle pendici scoscese e senza vegetazione della montagna è possibile la caduta di slavine anche a seguito del forte vento da nord che spira in questi giorni. Non è stata ancora comunicata la data di riapertura della strada perché si attende l'evolversi delle condizioni meteo che prevedono bel tempo fino a venerdì con un leggero peggioramento per sabato prossimo. Il passo Pordoi è perfettamente agibile mentre il passo Gardena, dopo il pericolo valanghe della scorsa settimana, è stato riaperto ma non è transitabile per gli autotreni.













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