Donne, parte il corso di autodifesa

Un corso di autodifesa per le donne, per insegnare loro come reagire a un’aggressione a livello fisico e psicologico. Questa volta ad organizzarlo è il Comune. Sarà aperto a 50 donne: a tenerlo un coordinatore dei vigili urbani, istruttore di Krav Maga, una lotta corpo a corpo. Il costo d’iscrizione è di 10 euro.


Chiara Bert


TRENTO. Un corso di autodifesa per le donne, per insegnare loro come reagire a un’aggressione a livello fisico e psicologico. Questa volta ad organizzarlo è il Comune, 4 mesi dopo l’ordine del giorno approvato dal consiglio. Si svolgerà a settembre, aperto a 50 donne (maggiorenni): a tenerlo un coordinatore dei vigili urbani, istruttore di Krav Maga. Il costo d’iscrizione è di 10 euro.

Due anni fa il consiglio comunale aveva bocciato la proposta della consigliera Francesca Gerosa di organizzare corsi gratuiti di autodifesa per le donne. «Non è la nostra ricetta», aveva spiegato la giunta. Ma un anno dopo, lo scorso gennaio, la stessa aula cambiava idea e con 27 voti a favore approvava i corsi, non gratuiti ma a prezzo abbordabile. Soddisfatta la consigliera Gerosa (Pdl), forte delle 150 partecipanti al corso nel frattempo organizzato di sua iniziativa, che aveva ricevuto anche l’apprezzamento dell’assessore alle politiche sociali Violetta Plotegher.

La giunta ha mantenuto l’impegno e lunedì scorso ha approvato la delibera che fissa la tariffa per il corso: 10 euro, «in modo da favorire la massima partecipazione degli interessati, ma allo stesso tempo motivare le iscritte alla partecipazione» (e tenuto conto che per questa tipologia di servizi la tariffa deve coprire almeno il 45% dei costi).

Il corso di antiaggressione sarà rivolto a 50 donne residenti a Trento, di età superiore ai 18 anni, e «avrà come obiettivo la promozione della sicurezza soggettiva delle donne e l’aumento della percezione di sicurezza da parte di tutti i cittadini». Si svolgerà a settembre, in orario serale (dalle 20 alle 22.30) e sarà articolato in un incontro teorico (di 2 ore e mezza) e due successivi momenti pratici (di 2 ore e mezzo ciascuno) in cui le iscritte saranno divise in due sottogruppi. Durante il percorso formativo saranno presentati sia gli aspetti comunicativi che quelli pratici adeguati a una situazione di rischio, attraverso la dimostrazione di alcuni elementi e figure di difesa personale: alle partecipanti saranno fatte conoscere semplici strategie e tecniche in grado di sviluppare una maggiore sicurezza anche a livello psicologico.

Per la parte pratica sarà chiamato un coordinatore di polizia locale, istruttore di tecniche di Krav Maga, un metodo di combattimento corpo a corpo nato in Israele nella prima metà del XX secolo grazie a un ufficiale dell’esercito esperto in tecniche di lotta. Il metodo punta a neutralizzare l’aggressore in modo rapido, attraverso un mix di pugni, calci e proiezioni.

L’iniziativa sarà pubblicizzata con 500 volantini e informazione sui quotidiani locali.













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