PROTESTE DEGLI ANIMALISTI

Docente vuole sezionare conigli in classeStriscioni animalisti sui muri della scuola

Il professore di scienze dell'istituto Degasperi di Borgo Valsugana, in Trentino, aveva chiesto agli alunni di portare gli animali per studiare l'anatomia.



BORGO VALSUGANA. Uno striscione contro un professore che ha proposto la vivisezione di conigli in classe e manifesti per la "Liberazione animale" sono stati affissi nella notte sui muri di una scuola di Borgo Valsugana in Trentino.

 Ragione del gesto è l'intenzione manifestata da Paolo Carli, insegnante di Scienze al'istituto Alcide Degasperi di Borgo Valsugana, di portare in classe dei conigli, per vivisezionarli e spiegare così l'anatomia. A diffondere la notizia di quello che viene definito un "blitz notturno" dagli stessi autori è il sito internet centopercentoanimalisti.com, che si definisce associazione apolitica e indipendente con l'obiettivo di abolire "ogni forma di violenza e sfruttamento sugli animali e ogni forma di discriminazione verso le minoranze".

Il docente aveva domandato in classe se qualcuno riuscisse a procurarsi dei conigli. Alcuni suoi studenti allora avevano obiettato che una circolare ministeriale invita ad evitare l'impiego di animali, se esistono metodi didattici alternativi. Il docente si era detto in disaccordo con la circolare, puntualizzando però che ciò non avrebbe necessariamente portato a violare tale divieto.

"Ai ragazzi manca la pratica di fare le cose _ ha spiegato Carli _ che male c'è a utilizzare un animale allevato comunque per essere mangiato e soppresso? Comunque se la norma prevede un comportamento, quel comportamento sarà seguito. Ma questo non mi impedisce di avere un pensiero difforme dalla norma. Poi non è automatico che il disaccordo si traduca nell'infrazione del divieto".

 Pronta la replica degli animalisti: "Se per conoscere l'anatomia degli animali il professore chiede agli alunni un coniglio da vivisezionare, per conoscere la crudeltà degli uomini chiedo di vivisezionare il professore degli orrori". La dichiarazione è del presidente degli Animalisti italiani onlus, Walter Caporale, diffusa attraverso una nota. Nella breve nota Caporale afferma: "Inorridiamo alla proposta di vivisezione in classe di un coniglio".













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