Comodi e sicuri sulla nuova strada da Cles al Verdè
Gli investimenti fatti dall’amministrazione comunale (200 mila euro) hanno favorito l’afflusso estivo sul Peller
CLES. «Questa è probabilmente l’estate più trafficata, a mio ricordo, sul Peller». Così in una chiacchierata davanti al rinnovato ristorante Bersaglio di Cles ci ha detto Adriano Taller, guardacaccia in pensione e consigliere comunale (di maggioranza) ragionando sulla montagna di Cles, dove l’amministrazione del sindaco Ruggero Mucchi sta portando avanti un progetto di valorizzazione per rendere il monte fruibile ad una fascia sempre più larga di cittadini.
A favorire l’afflusso in quota sono state sicuramente l’eccezionalità dell’estate, una delle più calde (e meteorologicamente stabili) degli ultimi cinquant’anni, e la maggior presenza di ospiti nelle strutture ricettive della valle, ma anche il prolungamento di altri 5 km del nastro d’asfalto sulla carreggiata che dagli 800 metri porta alla conca del Verdè a quota 1.641: un investimento di circa 200.000 euro. Ancora un chilometro circa e potrà essere completata l’asfaltatura fino al laghetto del Verdè, specchio d’acqua stagionale che un progetto comunale punta a rendere permanente con lavori idraulici. L’asfalto, posato in primavera a seguito di appalto affidato all’impresa Stradasfalti di Roveré della Luna, ha reso la salita in quota da Cles più agevole e sicura e permette di ridurre sensibilmente i costi di manutenzione della tratta.
Con il consigliere Taller, profondo conoscitore della montagna di Cles e del Peller, che ci ha accompagnato in una lunga passeggiata sul monte partendo da dove finisce l’asfalto e su fino al Rifugio Peller, a 2.022 metri, abbiamo fatto una panoramica sulle iniziative in corso d’opera o in progetto. La strada da Cles dopo l’asfalto è stata sistemata con stabilizzante fino al Verdè e anche nel tratto successivo fino alla Fontana Maora (1.752 m) e all’incrocio della strada che sale in quota da Tuenno transitando per il Malghetto. Il tratto di strada da Fontana Maora al Pra del Termen e la sottostante strada della Poza del Ors sono stati allargati e sistemati con il fondo MB (Migliorie Boschive) dalla Forestale. Per il tratto che da questo incrocio sale in quota c’è già una convenzione tra i Comuni di Cles e Ville d’Anaunia per un intervento di manutenzione straordinaria (con costi divisi al 50% tra le due amministrazioni) con la cementificazione dei tratti più ripidi e quindi maggiormente soggetti al dilavamento dello stabilizzante.
Una novità che si annuncia davvero interessante è il ripristino, con fondi Bim dell’Adige, del percorso ciclopedonale che dalla fontanella del Verdè raggiunge malga Malgaroi evitando la carreggiata dove transitano le vetture salendo in quota fino al rifugio Peller.
«Quest’anno con i lavori in corso d’opera contiamo di arrivare alla radura di malga Malgaroi a 1.829 metri usando solo vecchie tracce e mulattiere per poi proseguire in seguito fino al lago del Dorigat ai piedi del Peller e da qui rispettivamente al Rifugio Peller e alla malga Tassulla e il Campo della Nana» - afferma Taller. I lavori sono in corso e il percorso è già transitabile fino al Pra del Termen (così detto perché li confluiscono i confini dei tre comuni di Cles, Tuenno e Tassullo). Altro intervento in corso, in accordo tra i Comuni di Cles e Cavizzana, è la strada forestale “Dre Verdè”, un tratto di circa 1 km che consentirà ai censiti del comune solandro che hanno proprietà in montagna di accedervi senza dover passare per Cles, e quindi agli escursionisti e bikers della valle di Sole di collegarsi con la rete dei percorsi del versante noneso del monte.