Bracconaggio, forestale nei guai

Una guardia in servizio a Tione denunciata per l’abbattimento di una femmina di capriolo a Caderzone


di Ettore Zini


TIONE. Molto inflessibile con gli altri. Ma indulgente con se stesso. Un uomo di Caderzone - guardia forestale in forza alla stazione di Tione - è stato denunciato dai suoi stessi colleghi per alcune irregolarità inerenti all’abbattimento di una femmina di capriolo. «Niente di penale, ma una semplice sanzione amministrativa» si affrettano a spiegare dall’Ispettorato Distrettuale della Guardia Forestale di Tione, dove l’uomo è in forza da una ventina d’anni.

Qui, pur dando conferma dell’accaduto, s'invita a ricondurre il fatto in un contesto meno grave di quanto si sarebbe portati a supporre: «Un semplice scivolone» cercano di giustificare i colleghi. Com’è accaduto a quel vigile urbano trovato con il tasso alcol emico sopra il consentito. Ma, niente di più. Un fatto che, pur rientrando nella casistica del bracconaggio - così almeno si racconta nell’ambiente venatorio locale - si risolverà con una sanzione pecuniaria e in alcune limitazioni per la prossima stagione venatoria.

Il fatto è successo sabato 7 dicembre, sui monti di Caderzone, dove la guardia forestale ha abitato fino a qualche tempo fa. L’uomo - in possesso di regolare licenza di caccia - era stato sorteggiato per una regolare uscita per l’abbattimento di una femmina di capriolo. Caccia che si pratica in coppia, con un altro cacciatore, nel contesto di normali piani di caccia di selezione. Sabato scorso, di buon mattino, si reca sul luogo di caccia con il collega. Qui succede il “fattaccio”. Il guardia caccia della sezione di Spiazzo avrebbero trovato il forestale con la femmina di capriolo abbattuta. Un fatto grave. Che inizialmente aveva fatto gridare a un atto di bracconaggio. Commesso, per di più, da una persona che le regole di caccia, dovrebbe conoscerle a menadito. Un fatto che oggi, però, viene ricondotto a semplice errore di denuncia. Un verbale con alcune discordanze tra i due “esperti”. Partiti insieme, per abbattere un capo di capriolo femmina, come stabilito dal regolamento della sezione cacciatori di Caderzone. Che, alla fine, avrebbe prodotto due dichiarazioni discordanti. Non solo sul tipo di animale, ma anche sul luogo dove è avvenuto l’abbattimento.

Un fatto che non ha mancato di suscitare commenti molto salaci. Soprattutto in considerazione del fatto che il forestale in questione è conosciuto come persona molto intransigente. Pronto a elevare contravvenzioni, anche pesanti, a quegli appassionati di arte venatoria che escono, anche di poco, dai confini del consentito. E’ il caso di un appassionato cacciatore di Tione che ricorda che fu proprio il forestale a denunciarlo, dieci anni fa, per il presunto abbattimento di una cinciallegra.

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