Alle «olimpiadi» delle nostre startup vince l’idea «eolica» 

Il team Will al primo posto di «Bootstrap» nel programma  di accelerazione di proposte imprenditoriali tecnologiche

TRENTO. Si è conclusa con il Demo Day la seconda edizione di Bootstrap, il programma di formazione e accelerazione di nuove idee imprenditoriali altamente tecnologiche promosso e gestito da Hit-Hub Innovazione Trentino e ospitato come nella scorsa occasione dalla Sala Conferenze della Fondazione Caritro, a Trento.

È stato il team Will - composto da ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Ambientale, Anna Coderno, Chiara Frungillo, Elena Todescato, Giulia Lavolpicella, Alberto Rossetto e Simone Paiar -a guadagnare la vittoria, con la sua proposta imprenditoriale “per una nuova era dell’eolico”. Al secondo posto, il team Artaxi, mentre il bronzo è stato conquistato da PreBiomics.

A questi team si è aggiunto Bds (Biology Derived Solutions), che ha ricevuto il premio speciale di Bio4Dreams.

Assegnati inoltre i trofei per le categorie di valutazione “Grado di innovazione”, ancora conquistato dal team Will, quello per “Sostenibilità a breve termine” assegnato a Dolomitigrow, mentre quello per “Efficacia della presentazione” è andato a Artaxy.

La finale della seconda edizione del programma Bootstrap ha visto la presentazione dei prototipi di prodotto e servizio della singola nuova impresa e arriva a conclusione di 5 mesi di lavoro, formazione e accompagnamento imprenditoriale forniti da Hit alle 11 startup tecnologiche derivanti da tecnologie della ricerca trentina (Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach) più promettenti, selezionate su 18 proposte imprenditoriali che si sono candidate nel maggio scorso. In totale, le 11 idee imprenditoriali coinvolgono quasi 40 persone.

A livello settoriale, poco meno della metà delle proposte imprenditoriali è stata sviluppata nell’ambito delle biotecnologie mediche, dimostrando una volta in più quale sia il livello di crescita di questa disciplina sul territorio trentino, seguita dall’informatica, dai dispositivi innovativi per l’agricoltura, la robotica e le energie pulite.

«Abbiamo una tradizione di sostegno alla ricerca in Trentino- ha detto Paolo Nicoletti, direttore generale della Provincia autonoma di Trento nel suo saluto -ma è soprattutto una ricerca a finanziamento pubblico, serve ora un impegno per incrementare gli interventi di finanziamento anche da parte di privati. Attraverso la legislazione di settore e agenti specializzati come Hit questo è davvero possibile».