Accoltellato per gelosia: gravissimo 

Alla Portela. Il tunisino di 35 anni è in rianimazione in pericolo di vita: fermato dopo poche ore dalla polizia  il presunto aggressore (un connazionale di 28 anni trovato ad Aldeno) finito in carcere con l’accusa di tentato omicidio



Trento. È ricoverato dal pomeriggio della vigilia di Natale nel reparto di rianimazione del Santa Chiara. E le sue condizioni sono gravissime. I medici tengono sotto contante controllo il 35enne tunisino (E.M. sono le sue iniziali) che è stato accoltellato alle 15 del 24 alla Portela. Due i fendenti: il primo alla gamba, il secondo, quello che lo ha fatto andare in arresto cardiaco per due volte, sotto l’ascella. Un’aggressione pesantissima che si è trasformata in un’accusa per tentato omicidio nei confronti di un altro tunisino (B.M., ha 28 anni) che è stato fermato poche ore dopo l’accoltellamento in un appartamento di Aldeno. Un’aggressione che avrebbe avuto nella gelosia la causa scatenante. In particolare - in base ai primi risultati dell’indagine della Squadra Mobile della polizia che ha lavorato assieme alle Volanti e in stretto contatto con la procura - un video con una donna protagonista girato dalla vittima e spedito all’arrestato, avrebbe portato all’atto violento. Violentissimo viste le condizioni del 35enne ricoverato in ospedale.

L’aggressione

L’allarme è arrivato al 112, il numero della centrale unica dell’emergenza, verso le 15. Una telefonata concitata, con la quale veniva chiesto aiuto per un uomo che si era accasciato a terra e sanguinava. In pochi minuti in piazza della Portela c’erano il personale sanitario di Trentino Emergenza e i poliziotti. I primi hanno prestato le prime cure al ferito che è stato poi trasportato in codice rosso al Santa Chiara. I secondo hanno iniziato a ricostruire quello che era avvenuto nei minuti precedenti. Usando anche le riprese delle telecamere di sicurezza che sono presenti in zona. Riprese che avrebbe immortalato l’accoltellamento. Con l’arrivo del 28enne che avrebbe buttato di peso il rivale contro il muro.

Il coltello nella manica

Dopo averlo bloccato, il 28enne (che risulta essere di fatto un senza fissa dimora come il ferito) avrebbe estratto un coltello da cucina dalla manica. Coltello con il quale avrebbe colpito l’altro prima ad una gamba e poi sotto l’ascella. Facendo anche ruotare, così appare dalle prime verifiche, il suo polso. E rendendo ancora più violento l’accoltellamento. Poi sarebbe scappato. Il ferito avrebbe cercato di fare alcuni passi, forse per chiedere aiuto, da dopo pochi metri si è accasciato a terra incosciente.

Le ricerche, la svolta

Raccolti i primi elementi sono quindi iniziate una serie di verifiche da parte della squadra mobile e da parte dei poliziotti della volante. Sono stati controllati dagli investigatori della Mobile ed agenti delle Volanti, anche rifugi estemporanei di soggetti stranieri in città ed in provincia. Le ricerche di sono concluse alle 23 circa ad Aldeno, dove l’uomo è stato trovato in un appartamento. Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati gli abiti indossati dall’aggressore al momento del ferimento: uno scalda collo nero indossato come fosse foulard sul volto per non essere ripreso dalle telecamere installate sulla piazza, ed un giubbotto di pelle nera. In stato di fermo è stato quindi portato in carcere a Spini con l’accusa di tentato omicidio.

La gelosia

Come detto la causa dell’aggressione sarebbe da ritrovare nella gelosia. In particolare in un filmato che avrebbe ritratto la compagna dell’arrestato assieme al ferito. Poche immagini che avrebbero però fatto scattare l’immediata reazione violenta. Con le coltellate che hanno avuto conseguenze pesantissime per la vittima.

«Lavoro in sinergia»

Il dirigente delle Mobile, Tommaso Niglio, al termine di questa concitate ore, ha voluto sottolineare come il fermo del 28enne, avvenuto poco dopo il fatto di sangue, è il frutto di un importante lavoro di squadra, «di una sinergia fra procura, Mobile e Volanti che ci ha portato all’individuazione del soggetto che è stato fermato». Per il quale a breve ci sarà l’udienza di convalida.













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