«Pesca sportiva, habitat per le zanzare»
Ai timori dei residenti delle Zigherane per l’acqua stagnante nell’invaso replica il titolare: «Riapriremo la saracinesca»
ROVERETO. «L’acqua piovana stagnante ha trasformato l’invaso in un allevamento di zanzare tigre. Non possiamo tollerare questa situazione, a maggior ragione ora che arriva l’estate». «Tranquilli, non sarà così. Una settimana fa abbiamo ripulito l’invaso ma qualcuno ci ha chiuso la saracinesca. Ora la farò saldare in modo che l’acqua piovana non si fermi più nell’invaso». Questo è il dialogo a distanza tra i residenti della zona delle Zigherane e Giuseppe Tomasi, l’imprenditore che con la società Tosca sta realizzando il centro con laghetto pesca sportiva e bicigrill a fianco del ponte delle Zigherane. I lavori sono fermi da mesi, il cantiere non rispetta il cronopgramma e la pioggia ha trasformato in un acquitrinio l’invaso del laghetto ancora da completare. «Guardi quest’acqua che colore ha, uno schifo. E poi in superficie si sono formate questa specie di alghe che galleggiano: ecco, questo è l’ambiente ideale per la proliferazione delle zanzare tigre. In casa o al cimitero non si possono tenere i sottovasi dei fiori con un goccio di acqua, mentre questo è l’habitat ideale per le zanzare. Ci vanno a nozze - conclude furibondo un anziano mentre dalla ciclabile guarda il laghetto - le zanzare, noi che viviamo qui no di certo».
«Non più di otto-dieci giorni fa avevamo svuotato l’invaso ma qualcuno ci ha chiuso la saracinesca che impedisce lo scolo dell’acqua piovana. La farò togliere o saldare in modo che l’acqua continui a scorrere e non si fermi nell’invaso» risponde Tomasi. Quanto al ritardo nei lavori con il cantiere bloccato, l’imprenditore assicura che a breve ripartirà una squadra di operai. «Chiaro che anche per me prima finisco meglio è. Ma rispetto al progetto originario abbiamo dovuto fare una variante in quanto non è più possibile attingere l’acqua dalla canaletta del Leno. E così siamo costretti a scavare un pozzo per alimentare il laghetto. La domanda è stata presentata e mi auguro che la risposta arrivi in tempi brevi. Per settembre o ottobre - conclude Tomasi - contiamo di aprire l’intera struttura e tra breve cominceremo a sistemare l’edifico mettendo i serramenti». (g.r.)
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