In Follone e via Tartarotti la rivoluzione della sosta 

Obiettivo incentivare la rotazione. In via sperimentale fino a tutto dicembre, poi le verifiche Una ottantina di piazzole vengono sottratte agli abbonati e gravate da tariffe più pesanti


Luca Marsilli


Rovereto. Annunciatissima, visto che se ne parla da aprile, la rivoluzione della sosta in centro storico sembra essere arrivata. Manca ancora parzialmente la segnaletica, perché diventi operativa, ma gli operai del comune sono al lavoro per provvedere, quindi questione di giorni.

Rivoluzione perché prova ad introdurre un elemento nuovo nella vecchia rincorsa tra aumento delle macchine e aumento delle piazzole: cercare di razionalizzarne l’utilizzo. Partendo dal principio che ci sono esigenze di pochi minuti per le quali diventa fastidiosissimo dover lasciare la macchina lontano o metterla in un garage, ma che queste “soste brevi” sono originate da servizi che si trovano spesso in aree con pochissime. Piazzole che vengono occupate fin dal primo mattino proprio da chi in quei servizi lavora, commerciante o impiegato che sia. Rovereto vive da anni il paradosso di avere più abbonamenti alla sosta a pagamento che piazzole. E gli abbonati , legittimamente, usano le piazzole in strada come garage personale. L’effetto è ovviamente che la rotazione si riduce a poco o nulla e quei parcheggi che a sera sono quasi deserti, dalle 9 alle 18 sono del tutto inutilizzabili.

Sosta più cara, soste più brevi

La soluzione che da ora a fine dicembre si tenterà in via sperimentale, è sottrarre agli abbonamenti un centinaio di piazzole, gestendole con un sistema che incentiva al massimo la rapida rotazione: aumentandone il costo in un caso e introducendo una tariffazione del tutto nuova in un altro. Di fronte alla prospettiva di pagare una decina di euro, chi deve lasciare l’auto ferma molte ore forse è incentivato a metterla in struttura o in un parcheggio un po’ più lontano. E chi arriva per esempio al Follone perché ha un appuntamento per una vaccinazione, riesce a trovare una piazzola libera per quella mezz’ora che gli serve.

Quindi, si parte. Passano alla nuova tariffa (fascia rossa, esclusa dagli abbonamenti) una settantina di stalli del Follone: quelli nella porzione a nord ovest del piazzale, i più vicini alle due uscite su via Canestrini e Borgo Santa Caterina.

L’esperimento di via Tartarotti

Tariffazione tutta nuova invece per 8 piazzole in via Tartarotti: le 5 già esistenti all’altezza dei civici da 40 a 50 e tre appena realizzate, davanti ai civici da 19 a 27. Qui non si pagherà nulla per la prima mezz’ora: come se si trattasse di una sosta a disco orario. Ma si pagherà poi 1 euro per ogni mezz’ora successiva, dalle 8 e 30 alle 12 e 30 e dalle 14 e 30 alle 19 dei giorni lavorativi.

A fine anno la verifica

Al 31 gennaio si tireranno le somme e si verificherà quale sia l’effetto concreto (nel favorire la rotazione della sosta) delle due novità. Un esperimento che indirizzerà la futura gestione anche di altre piazzole, in una città che sta cercando in ogni modo di spostare verso l’esterno la sosta lunga (stanno per arrivare anche i nuovi parcheggi all’oratorio di S.Maria e nell’ex carcere, oltre che i nuovi stalli al Follone frutto delle demolizioni) per togliere dal centro storico il traffico parassitario di chi cerca ossessivamente una piazzola.













Scuola & Ricerca

In primo piano