Interventi

Eremo di San Colombano, i lavori di risanamento inizieranno in primavera

Bene culturale all’imbocco della Vallarsa, il complesso è stato colpito da infiltrazioni d’acqua e umidità, capillare e di condensa. La Provincia di Trento ha stanziato 620 mila euro, al via anche la sistemazione di forte Pozzacchio



ROVERETO. Collocato all’imbocco della Vallarsa, lungo uno dei secolari tracciati che collegano la Vallagarina al territorio vicentino, l’eremo di San Colombano è un bene culturale di notevole pregio.

Pronti 620mila euro per i lavori di risanamento dell’eremo di San Colombano

Sono imminenti i lavori di risanamento dell’eremo di San Colombano, piccolo gioiello dell’arte religiosa nel comune di Trambileno. La Provincia ha stanziato 62omila euro: ecco a cosa serviranno.

Come però hanno rilevato alcuni accertamenti della Soprintendenza per i beni culturali, gli antichi ambienti e i suoi affreschi sono minacciati da infiltrazioni d'acqua e presenza di umidità, sia capillare che di condensa. Il complesso, che a breve vedrà l'avvio degli interventi di risanamento, è stato visitato oggi, giovedì 12 gennaio, dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e dall'assessore provinciale alla cultura Mirko Bisesti, assieme al sovrintendente Franco Marzatico e ad alcuni tecnici della Soprintendenza per i beni culturali. Ad accoglierli, il sindaco di Trambileno Maurizio Patoner ed esponenti della giunta comunale.

«La Provincia, considerato l’eccezionale pregio dell’insediamento, ha voluto finanziare tutte le ulteriori spese necessarie al completamento degli interventi, per garantire la migliore fruibilità del bene. Al Comune di Trambileno è stata delegata l'esecuzione dei lavori», hanno spiegato il presidente e l'assessore provinciale.

Quest'ultimo, che lo scorso anno aveva visitato l'eremo e il forte Pozzacchio, ha anche ribadito l'importanza di valorizzare i luoghi di interesse culturale che si trovano nei territori più piccoli o considerati periferici.

Le opere in progetto, che lo scorso dicembre hanno acquisito anche il parere favorevole del Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio della PAT, ammontano ad una spesa complessiva di 620.000 euro e riguardano non solo la riduzione delle infiltrazioni e il restauro degli intonaci, degli stucchi e delle superfici decorate, ma anche la revisione dell'impianto elettrico e alcuni lavori edili, sia interni che esterni, fra i quali il consolidamento del ponte che è parte del contesto di accesso all'eremo.

Gli interventi prenderanno avvio nella tarda primavera prossima e saranno terminati presumibilmente nei primi mesi del 2024.













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