Dopo il golf ai Lavini, ippica all’ex Anmil 

Passa l’atto d’indirizzo proposto da Chemotti (Popolari ): si verificherà la possibilità di tenere i cavalli al Bosco della Città


di Giuliano Lott


ROVERETO . È passato in sordina tra gli atti d’indirizzo approvati nell’ultima seduta dell’anno scorso, e il proponente è il consigliere Roberto Chemotti (Popolariper Valduga). Il dispositivo impegna sindaco e giunta - tenendo conto dei 30 mila euro già in bilancio per riqualificare l’area dell’ex Anmil una volta che il rudere verrà abbattuto - «ad attivare in tempi rapidi, a seguito dell’intervento di demolizione e riprofilatura del terreno, il progetto di riqualificazione, considerando la possibilità di prevedere la realizzazione di un centro ippico, nel pieno rispetto della salvaguardia ambientale della zona». In aula la proposta ha destato molte contrarietà tra le opposizioni e anche qualche consigliere di maggioranza è rimasto perplesso. L’esito della votazione parla da solo: 14 voti favorevoli (contro i circa venti consiglieri di maggioranza in aula), 10 contrari e 3 astenuti. Chemotti, dal canto suo, aggiunge: «Mi è spiaciuto non avere il tempo di spiegare in maniera più articolata la proposta, che non è mia personale, ma dei Popolari per Valduga, e forse è stata travisata nella fretta di chiudere la discussione sul bilancio. Ma visto che l’abbattimento è imminente e che l’intenzione è di riqualificare l’area, vogliamo capire se ci sono i margini per inserire in centro ippico per ripopolare con attività attrattive quella zona verde della città, nell’ambito della riqualificazione della zona est della città già proposta dall’assessore Maurizio Tomazzoni». Nelle intenzioni, si tratterebbe di una struttura leggera e a impatto zero, in legno e rimovibile con facilità. «Pensiamo che qualche privato si possa interessare, se si creano le condizioni favorevoli» conclude Chemotti.

Sul tema, sono volati gli strali del Pd, che attraverso Lusia Filippi fa sapere la propria contrarietà: «Ci pare insensato portare un maneggio dove si voleva ripristinare a verde l’area, peraltro già molto popolata da attività di varia natura. Di certo non è una priorità per la città». Marco Zenatti di Progetto Città è caustico: «Curioso che la giunta si affretti a fare proprie le passioni dei singoli consiglieri, come è accaduto per il golf ai Lavini. Semmai dovrebbe essere un privato a proporre un progetto simile al Comune, non si tratta di servizi essenziali». «Nulla contro l’ippica - gli fa eco il pentastellato Paolo Vergnano - ma bisogna dire ai cittadini che questo atto d’indirizzo produrrà di suo una prima spesa con denari pubblici per uno studio di fattibilità. Il tutto per un’iniziativa che dovrebbe essere solo privata: il Comune non deve fare favori a nessuno».

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