Rovereto in lutto 

Addio a Cesare Manfrini, l’ultimo reduce

Rovereto. Si è spento alla soglia dei 100 anni cesare manfrini, l’ultimo reduce della seconda guerra mondiale della città. «nella storia di ognuno di noi - lo ricorda mario cossali - restano alcune...



Rovereto. Si è spento alla soglia dei 100 anni cesare manfrini, l’ultimo reduce della seconda guerra mondiale della città.

«nella storia di ognuno di noi - lo ricorda mario cossali - restano alcune figure che abbiamo sempre considerato amiche per come ci siamo rapportati con esse da giovani. la figura di cesare manfrini per me resta una di queste, il mio bidello preferito, quello che ti sgridava senza cedimenti ed anche quello con il quale potevi confidarti nei momenti di difficoltà. il bidello alto e vociante delle “orsi”, crescendo, l’ho scoperto militante socialista, alpino reduce dal fuoco della guerra, amante del suo territorio di noriglio e padre sensibile dei suoi figli. l’ho rivisto recentemente sulla carrozzella, piegato, ma non sconfitto, ricco della sua umanità e del suo profondo senso di giustizia. ricordava ancora i nomi di molti studenti ed era orgoglioso del suo cappello d’alpino, che portava come segno di pace e di solidarietà».

Anche l’amministrazione comunale cordoglio alla famiglia di cesare manfrini, per nome della vicesindaco cristina azzolini che ricorda la vitalità e la costante presenza di manfrini ai raduni dei reduci. “una presenza che era stimolo al ricordo. le sue parole erano sempre un richiamo a sottolineare e ribadire la brutalità della guerra, della quale come soldato della 66ª ma compagnia del settimo alpini battaglione feltre, era stato testimone. una guerra che aveva sperimentato come combattente sul fronte greco albanese e in terra jugoslava e poi pagato con la prigionia e l’internamento in un campo di concentramento tedesco. certamente un testimone degli aspetti più tragici del novecento”.













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