«Sulla Spiaggia degli Olivi  polemica sterile e inutile» 

L’intervento. Il sindaco Mosaner e il presidente della Lido Bernardi replicano alle critiche per l’affido diretto della gestione a Riva Fierecongressi: «Tre bandi al ribasso andati deserti»


MATTEO CASSOL


Riva. «Siamo esterrefatti, sbigottiti e amareggiati dalla sterile e strumentale polemica di “quelli del giorno dopo” sull'affidamento della Spiaggia degli Olivi a Riva Fierecongressi da parte della Lido di Riva del Garda Immobiliare»: lo dicono in maniera congiunta il sindaco Adalberto Mosaner e il presidente della Lido Giacomo Bernardi (peraltro candidato primo cittadino per il centrodestra ad Arco), rispondendo alle pesanti critiche arrivati dalle opposizioni sull’affido diretto.

«La Lido – sottolineano Mosaner e Bernardi – ha pubblicato in poco più di un anno ben tre manifestazioni d'interesse, in continuo ribasso della richiesta economica, senza avere avuto alcun riscontro positivo. Da più parti si è levato il grido di richiesta per la riapertura della Spiaggia, ma nei fatti nessuno ha bussato alla porta della società, fosse anche solo per proporre soluzioni alternative, progetti, critiche costruttive. Silenzio assordante. La società nel frattempo si vedeva costretta a sopportare costi di manutenzione, utenze e vigilanza sempre più onerosi, col rischio di un degrado inesorabile e di mantenere chiuso ancora per molto tempo un locale che è (dovrebbe essere) vetrina dell'offerta turistica rivana e dell'Alto Garda». Per sindaco e presidente «tutti conoscono e sanno del pregresso delle varie inadeguate gestioni succedutesi nel tempo, fonti di contenzioso, i cui effetti si riverberano pesantemente sulla società, dovute a scelte e affidamenti che evidentemente nei parametri di selezione non si sono rivelati a valle idonei nella individuazione dei gestori. Oggi, le stesse persone di allora si stracciano le vesti, senza accorgersi che fanno il male della città e ciò ancor più in una situazione di emergenza nazionale e internazionale, per cui una delle fonti primarie del territorio com’è il turismo rischia di essere affossata».

Venendo alle critiche di merito sull’importo di affitto ritenuto “non di mercato”, «l'aver scelto Rfc, con un contratto che prevede 40 mila euro per il primo anno, 50 mila per il secondo, 55 mila per il terzo e 60 mila dal quarto, il tutto oltre rivalutazione Istat e Iva, garantisce la valorizzazione del compendio immobiliare, la rivitalizzazione dell'azienda, il cui avviamento si è volatilizzato, la possibilità di eseguire opere di manutenzione, di custodire il bene, di mettere a reddito per la Lido il ramo d’azienda, con la garanzia di un partner solido e affidabile, capace di coinvolgere operatori e di creare eventi che risultino volano diretto e indiretto per il territorio, offrendo uno spazio prestigioso. Si ribadisce che nemmeno un’offerta da un euro è mai pervenuta alla Lido. Se l’alternativa alla riapertura della Spiaggia è il suo abbandono, e ancora la chiusura nella speranza che un giorno, dopo tutti questi anni, qualcuno si faccia seriamente avanti mettendo sul piatto soldi veri e proposte concrete e attuali, la possono sicuramente gestire – concludono Mosaner e Bernardi – coloro i quali oggi urlano».













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