Spiagge sicure, sospesa la procedura d’appalto 

La Comunità di Valle ha deciso di rinviare l’assegnazione del servizio sui laghi Nella decisione c’entra anche una lettera arrivata il giorno prima della gara



RIVA. Era in programma martedì mattina, ma è stata rinviata a data da destinarsi, la gara per l’appalto del servizio “Spiagge Sicure” nell’Alto Garda e Ledro, una partita da oltre un milione e mezzo di euro (1.542.605 euro, per la precisione, 1.264.430 euro più Iva) in cinque anni. Dopo che alla vigilia della seduta di gara è pervenuta in Comunità di Valle una corrispondenza, il responsabile del procedimento ha disposto il differimento delle operazioni «a titolo meramente cautelativo, per permettere ulteriori valutazioni in merito e considerato che da un differimento cautelativo non deriva nessun danno o ritardo all’amministrazione». Una decisione, come detto, presa anche sulla scorta della nota pervenuta alla Comunità di Valle il giorno prima della gara, lunedì 23 aprile, relativa all’appalto del servizio di sicurezza dei bagnanti sulle spiagge dei laghi altogardesani e protocollata dagli uffici dell’ente.

L’appalto al momento è sospeso e dunque sono attese le decisioni dell’ente al riguardo ma è chiaro che c’è un termine (teoricamente) tassativo da rispettare, ossia quello di ultimare le procedure di appalto in tempo utile per l’attivazione del servizio a partire dal primo fine settimana di giugno.

Scaduto l’affido per il triennio 2013-2015 (poi prorogato tramite l’opzione del rinnovo per un altro biennio) alla “G&P Servizi”, la gara riguarda il triennio 2018-2020, prorogabile fino al 2022. Il primo progetto “Spiagge Sicure” era stato approvato in via sperimentale nel 1991 per luglio e agosto, prevedendo l’attivazione di sei postazioni a terra e di una postazione mobile in acqua. Il progetto in seguito è stato sempre confermato, provvedendo al costante miglioramento e incrementando il numero degli assistenti bagnanti e lo sviluppo temporale della durata annuale del servizio.

«L’affidamento triennale con possibilità di proroga biennale – si legge nel verbale di approvazione del progetto Spiagge Sicure 2018-2020 – ha dimostrato la sua validità e ormai “Spiagge Sicure” è diventato un elemento tradizionale delle estati del basso Trentino e un punto di riferimento e di esempio sia a livello nazionale che internazionale».

In tendenziale continuazione con le strategie adottate negli anni precedenti, l’amministrazione dell’ex C9 ha portato avanti tra gennaio e marzo incontri con i Comuni di Ledro, Nago-Torbole, Riva e Tenno, dai quali è emersa una proposta di progetto per il periodo 2018-2020 con un costo complessivo a base d’asta 252.886 euro annui più Iva (dunque 308.521 euro complessivi). Il progetto – predisposto rapportando necessariamente gli interventi alle disponibilità finanziarie effettive – prevede l’attivazione del servizio dal primo weekend di giugno fino al penultimo weekend di settembre, con quindici postazioni a terra (nove sul lago di Garda, quattro sul lago di Ledro e due sul lago di Tenno) e due “battelli pneumatici” (gommoni) sul Benaco.

Il criterio di scelta è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa: fino a 70 punti per l’offerta tecnica (numero di assistenti bagnanti, di personale medico, presenza di un allenatore di nuoto, messa a disposizione di torrette di avvistamento amovibili e di gommoni, campagne di sensibilizzazione) e fino a 30 punti per quella economica.















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