«Ex Cattoi, concerti e cinema drive-in»

Riva. «Si usino gli spazi dell’area ex Cattoi per fare un drive-in o per concerti all’aperto»: la proposta (che, se presa in considerazione e ritenuta percorribile, dovrebbe passare da un accordo tra...



Riva. «Si usino gli spazi dell’area ex Cattoi per fare un drive-in o per concerti all’aperto»: la proposta (che, se presa in considerazione e ritenuta percorribile, dovrebbe passare da un accordo tra proprietà e Comune, notoriamente non in buoni rapporti) arriva dalla candidata sindaca rivana del centrodestra Cristina Santi. «I cittadini – argomenta l’esponente leghista riguardo all’eterna questione dell’area in fascia lago – vogliono proposte concrete. Tanto più in un momento simile, nel quale è necessario infondere fiducia e promuovere iniziative capaci di creare indotto. Per questo proponiamo di utilizzare gli spazi dell’ex Cattoi come drive-in, o per allestirvi concerti all’aperto nel rispetto delle normative post-Covid. Riva soffre di un’atavica mancanza di iniziative rivolte ai giovani e più in generale alle famiglie. L’esperienza del cinema all’aperto, e lo dimostrano i buoni risultati ottenuti in città come Trento, permetterebbe di vivacizzare una zona poco o per nulla frequentata e ottemperare al contempo alle regole antivirus».

Secondo Santi, «con la disponibilità dell’attuale amministrazione si potrebbe scuotere la stagione turistica che rischia di perdersi molti dei suoi momenti migliori - spiega ancora la candidato sindaco di Riva -. Siamo a inizio luglio, non è ancora troppo tardi per avviare simili iniziative, che potrebbero aiutare tutti coloro che, a ragion veduta, temono di riprendere le attività sociale sacrificate a causa della pandemia. Stare in auto ad assistere alla proiezione di un film che altrimenti, in zona, sarebbe impossibile da seguire credo sia capace di creare indotto per l’intera città. Si rivitalizzerebbe il lungolago, le attività limitrofe e i negozi, che lamentano una penuria di clientela preoccupante». E la musica? «Si potrebbero organizzare concerti all’aperto che, con le necessarie precauzioni, diventerebbero un appuntamento fisso per la gioventù, con il doppio risultato di evitare lunghi spostamenti e di attirare nonché fidelizzare una diversa tipologia di turismo». M.CASS.















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