Bilancio, solo 4 i progetti  ammessi al voto online 

Presentazione, in Rocca, delle tredici idee su come spendere i 100mila euro messi a disposizione dal Comune. Qualche protesta per i progetti bocciati


di Gianluca Marcolini


RIVA. Quattro progetti su tredici. La prima scrematura è compiuta. Solo un terzo delle proposte giunte sul tavolo dell’amministrazione comunale ha superato il vaglio dell’ufficio tecnico per la conformità urbanistica e quello della ragioneria per il via libera economico. Ora la palla passa ai rivani: tocca a loro decidere quale opera realizzare utilizzando i 100mila euro messi a disposizione dal Comune per il primo esperimento di bilancio partecipato nella storia di Riva. L’elenco dei progetti che hanno superato la prima selezione - venendo, così, ammessi alla votazione online - è stato ufficializzato l’altra sera, nella saletta riunioni della Rocca, nella presentazione pubblica delle tredici proposte che i rivani hanno messo nero su bianco, chi in maniera dettagliata e chi in modo più succinto. Cassate le altre nove, alcune per incompatibilità con il piano urbanistico, altre per il superamento del budget previsto dall’amministrazione.

A contendersi i 100mila euro sono i progetti: “leggere il paesaggio attraverso le strutture belliche”, “posa pietre d’inciampo nel territorio comunale”, “posa tavoli da ping pong nei parchi cittadini”, “realizzazione murales su facciate palestra Eugenio Impera”. Un progetto verrà certamente attuato, forse anche più di uno se i soldi saranno a sufficienza per più progetti. Spetterà ai rivani deciderlo: verrà realizzata la proposta più votata dai cittadini (votano i residenti dai 16 anni d’età in su, collegandosi al portale Internet del Comune: bastano pochi secondi ma serve la carta d’identità e si può votare una volta soltanto) e se avanzeranno dei soldi si proverà a mettere in campo anche la seconda proposta più votata.

Non tutti i progetti prevedono di spendere l’intera somma messa a disposizione dal Comune. La posa delle trenta pietre d’inciampo, su cui si vuole incidere i nomi di partigiani caduti in guerra, di antifascisti e deportati per onorarne la memoria, dovrebbe costare circa 10mila euro. Limitata è anche la spesa che servirà a collocare i tavoli da ping pong in alcuni parchi della città (Varone, Sabbioni e Rione Degasperi) mentre si aggira intorno ai 40 mila euro il costo della proposta di Andrea Matteotti, ingegnere e consigliere comunale 5 Stelle, di utilizzare le pareti nord e ovest (il lato verso l’ex cimitero e quello su viale Damiano Chiesa) della palestra delle scuole medie come base per dei murales affidati alle “cure” di cittadini, studenti e gruppi di giovani. «L’idea è mettere mano ad un angolo desolante della città ed offrire un’occasione di espressione artistica ai giovani», ha spiegato Matteotti. Servirà, invece, l’intero budget di 100mila euro per dare corso all’idea degli architetti Daniele Galas e Alessandro Andreolli di realizzare un percorso didattico e culturale fra la Ponale, la Rocca, il lungolago e il Brione recuperando e valorizzando tutte le testimonianze della grande guerra, «con un minimo taglio di alberi», hanno garantito i due. Bocciate, invece, le altre proposte: la “skill area e pumk track” al parco dell’Ora, dell’ingegnere Christian Sandoval e degli architetti Daniele Galas e Luigi Ferraglia; la pista ciclabile finlandese (con le proteste del suo promotore, ancora il consigliere Matteotti); il “pump track” al Parco della Pace (Agba); il campo da calcetto a S.Alessandro (presentata dal consigliere comunale Giuseppe Giuliani); il teatro nell’ex chiesetta alla Miralago; la riqualificazione delle facciate delle case di Campi; il parcheggio a San Giacomo; la copertura di piazza Costituzione; la pavimentazione foto-illuminescente del tratto di ciclabile in via Nietzche proposta da Raffaella Travaglia con una corposa documentazione.













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