disabilità e inclusione 

È ripartito il progetto biennale di “Io E” 

Dieci ragazzi tra i 16 e i 23 anni lavorano assieme su autonomia e consapevolezza

RIVA. Dieci adolescenti e ragazzi con disabilità in uscita per conoscersi, stare insieme e condividere un percorso di crescita: è ripartito “IO E 2018”, il percorso che la cooperativa sociale Eliodoro propone ad adolescenti e giovani con disabilità psico-fisica nell’Alto Garda e Ledro. “Un percorso – racconta la presidente della cooperativa Laura Lenzi – che è pensato per essere sostegno in un'età nella quale i ragazzi più fragili, soprattutto coloro che hanno ritardo cognitivo, perdono anche quei pochi legami di amicizia e vita sociale con i quali erano cresciuti”.

Sono dieci i ragazzi che hanno aderito al progetto IO E, giovani tra i 16 e 23 anni, che in alcuni casi frequentano ancora la scuola, in altri sono inseriti nei servizi della cooperativa stessa.

“Il tutto è nato 5 anni fa, – spiega il direttore della cooperativa Cristian Aiardi – quando alcune mamme di ragazzi disabili, che avevamo seguito nelle colonie estive in collaborazione con il Casamia, hanno fatto richiesta per un' attività sul territorio rivolta agli adolescenti con disabilità. Dopo aver valutato il progetto con i Servizi Sociali, abbiamo avviato i percorsi estivi, per l’esigenza delle famiglie nei giorni di chiusura delle strutture scolastiche. Dall’anno scorso invece abbiamo voluto sperimentare un percorso più corposo e lungo con un nuovo obiettivo: ci siamo dati tempo 2 anni per lavorare sull’identità, le autonomie, la scelta personale e consapevole, le responsabilità e gradualmente sul desiderio di indipendenza anche nell'abitare”.

Il percorso primaverile, sostenuto dal progetto Etika, prevede 10 incontri, a partire da aprile e fino al 8 giugno, in cui il lavoro educativo sull’identità, la relazione e la socializzazione sarà sviluppato attraverso le immagini e le fotografie, attraverso la musica, attraverso lavori col corpo e uscite sul territorio ma anche con momenti “per giovani” richiesti dagli stessi ragazzi (direttamente o attraverso i genitori): si andrà al booling, per esempio ed anche in discoteca.