Pergine verso un futuro con una sola parrocchia 

Il confronto. Il vescovo Lauro Tisi, per far fronte alla carenza di sacerdoti nel perginese,  ha prospettato l’ipotesi di una comunità unica con sinergie che coinvolgano anche i fedeli


Fernando Valcanover


Pergine. Sala della “Provvidenza” quasi al completo quando il vescovo di Trento Lauro Tisi e il parroco di Pergine don Antonio Brugnara hanno introdotto con la consueta preghiera comunitaria, l’incontro programmato per fare il punto sulla difficile e per certi versi preoccupante situazione di carenza di sacerdoti per coprire tutte le attività liturgiche in città e nelle frazioni. In particolare riguardava la celebrazione delle messe prefestive e festive nelle parrocchie, in seguito al verificarsi di nuove situazioni di defezioni definitive o provvisorie dovute al venir meno della presenza di sacerdoti per anzianità, malattia, difficoltà a portare avanti gli impegni di ogni giorno, ed altri problemi.

Le situazioni più complesse

Don Lauro Tisi è entrato subito nel dettaglio della situazione, che dall’ultimo incontro dello scorso gennaio, quando già c’erano le prime avvisaglie e segnali di difficoltà per coprire i servizi alla comunità, comprendendo anche i funerali, l’attenzione verso le parrocchie e i giovani. Ha cominciato con la situazione di Canezza e delle parrocchiale collegate di Serso e Viarago, dove il parroco Don Dario Sittoni ha dovuto per problemi di salute ridurre in via provvisoria il suo impegno. Da qualche tempo, sempre per problemi di salute, ha fatto mancare la sua presenza, anche in tal caso si dice provvisoria, don Gino Boninsegna, che aiutava don Antonio a Pergine, Zivignago e nelle necessità estive in varie chiese del territorio. Altre notizie recenti, che fanno mancare sacerdoti, vengono dal Convento dei Francescani, dove già due padri che collaboravano con la parrocchia, coprendo tra l’altro il servizio religioso alla casa di riposo S. Spirito e all’ospedale Villa Rosa, hanno lasciato il convento per altre destinazioni, con la previsione della chiusura definitiva del convento dopo 300 anni di presenza francescana a Pergine. Notizie più recenti annunciano che anche la Comunità dei Giuseppini del Murialdo presente a Calceranica, lascerà molto presto l’Alta Vasugana per trasferirsi a Lavis dove si prenderà cura dei giovani e dell’oratorio, che i padri Canossiani hanno dovuto lasciare, oltre ad alcuni oratori della valle di Cembra. Per la zona di Pergine verrà a mancare padre Marco Demattè, che svolgeva l’attività pastorale nelle frazioni di Canale, Castagnè S. Vito e S. Caterina.

Le possibili soluzioni

Che fare visto il quadro perginese in grave difficoltà? Qui don Lauro ha subito posto in discussione le sue idee, spiegando che in futuro si dovrà pensare a una sola parrocchia con tante comunità che lavorano in sinergia, ma anche con i fedeli impegnati a vivere e a cominciare la freschezza del Vangelo. Sull’organizzazione delle celebrazioni eucaristiche, ha ricordato che il sabato e la domenica sarà disponibile anche il rettore del seminario diocesano don Tiziano Telch, che darà un aiuto a garantire una messa in ogni parrocchia il sabato o la domenica. Don Antonio ha illustrato poi alcune ipotesi relative alle zone di possibile aggregazione, con ipotesi e proposte di orari che dovranno essere saranno verificati dal gruppo di lavoro formato dai rappresentanti di ogni parrocchia, che già si sono dati appuntamento nelle settimane di ottobre. Infine spazio agli interventi. Per la zona di Canale Antonio Miotello ha tra l’altro ricordato la necessità di avviare gli incontri tra i rappresentanti della varie parrocchie, mentre padre Marco Demattè ha spiegato come e con quali finalità è maturata nella Comunità del Murialdo la decisione di lasciare l’Alta Valsugana e di assumere la cura degli oratori e dei suoi giovani a Lavis e altre comunità. Poi altri interventi di suor Luisa e di una signora di S. Cristoforo che ha ricordato l’importante lavoro di padre Marco verso i giovani. Prima della preghiera conclusiva, mons. Tisi ha ricordato che celebrerà la messa del prossimo Natale nella parrocchiale di S. Rocco a Canezza.













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