Il futuro di acqua, energia e aria 

L’incontro sul territorio. Seconda tappa degli “Stati generali della montagna” al Forte delle Benne di Levico Terme L’assessore provinciale Roberto Failoni: «Una serata non per pensare all’oggi ma per iniziare a guardare al 2030»

di Franco Zadra

Levico terme. Nella suggestiva cornice del Forte Colle delle Benne, si è celebrata la seconda tappa (dopo Comano Terme) degli “Stati generali della montagna”, nella quale l’esecutivo provinciale, assieme a Maurizio Fugatti c’erano l’assessore Roberto Failoni e il vicepresidente Mario Tonina, incontra i territori in risposta a una attività preparatoria di gruppi di lavoro qualificati che si è concentrata, per la Valsugana, sul tema delle professioni della montagna e la gestione delle risorse ambientali (acqua, energia e aria), sotto l’ashtag #Presidiamoilfuturo.

A fianco dell’esecutivo provinciale, sulla stessa predella installata in una fredda sala del Forte, trasformata per l’occasione in sala di registrazione televisiva, c’erano il presidente della comunità di valle Alta Valsugana e Bernstol, Pierino Caresia, e il commissario straordinario di Levico, Marino Simoni. Fuori, a presidiare la serata (e anche l’occasionale presidio del futuro) una squadra di pompieri volontari, eccellenti protagonisti di sempre della salvaguardia del territorio, e un’altra, non da meno, di custodi forestali, che il presidente, al suo arrivo, ha voluto salutare per primi.

Rappresentanti delle istituzioni, delle categorie economiche, delle associazioni, dopo un breve riepilogo da parte del presidente Fugatti e degli assessori competenti, hanno posto le questioni che nell’ambito dell’incontro hanno prodotto risposte e approfondimenti in favore del documento televisivo.

I temi più caldi

Il calo demografico, la carenza di servizi, la viabilità, l’ambiente sono stati i temi “caldi” proposti dalla “vox populi” risuonata nelle domande dei rappresentanti a confronto con gli amministratori provinciali, consapevoli fautori di un progetto generale e complessivo («non una semplice lista della spesa», ha voluto ribadire Fugatti) per far sì che il territorio montano, «ricchezza e problema», come l’ha stigmatizzata il commissario Simoni, «si possa valorizzare riconoscendo le specificità che lo caratterizzano e mettendo in connessione aspetti economici – produttivi, ecologici – ambientali e simbolico- percettivi. «Per questo – è stato detto – vogliamo raccogliere tutte le istanze necessarie ad avviare un percorso partecipato in grado di favorire politiche di sviluppo e rilancio dei territori».

Verso la pianificazione

Una serata che va intesa appunto nella complessità e nella “pazienza” di una grande pianificazione, «pensiamo al 2030», ha detto Failoni, ma nella quale anche questioni spinose come quelle poste da ValsuganAttiva circa l’Acciaieria di Borgo, hanno trovato spazio e «verranno sicuramente dibattute – ha detto Tonina -, ma solo in vista di soluzioni di concerto tra tutti gli attori dell’amministrazione locale». Una “chicca” il contributo portato da Marino Simoni, preoccupato per altro più della «tremenda denatalità» del “suo” Primiero, che ha saputo dire, quasi a sorpresa, con passione di amministratore che «non è possibile che una città come Levico non abbia una stazione delle corriere». Serata memorabile da riprendere e rivedere.