Ci sono 40 sentieri da sistemare 

Il progetto. Nel territorio di Pergine sono stati stimati circa 150 chilometri nei boschi che necessitano di interventi di ripristino. Il programma dei lavori è stato redatto dalla Provincia che inizierà da quelli turistici, Sat e a valenza sportiva


ROBERTO GEROLA


Pergine. Sono circa 150 km di sentieri (una quarantina) da sistemare nell’ambito di Pergine. L’elenco rientra nel progetto elaborato dalla Provincia per la sistemazione di tutta la rete trentina. L’operazione si sta rivelando molto complessa ed è ricompresa in quella più ampia del recupero dei boschi dopo il nubifragio di fine ottobre scorso. Accanto alle migliaia di piante abbattute, sono risultate seriamente danneggiate anche strade (di montagna) e sentieri storici di collegamento tra luoghi importanti e caratteristici, meta di molti escursionisti. Comuni, associazioni (come la Sat), enti e volontari si sono mossi con particolar sollecitudine. In molti casi, qualche sentiero è già stato ripristinato. Un intervento sistematico si è reso tuttavia necessario e in questi giorni la Provincia ha elaborato e pubblicato (interessando i Comuni) un progetto secondo “ambiti”, per “Il ripristino e la sistemazione della rete sentieristica danneggiata”. Per l’operazione ha incaricato il Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia.

Prima i tracciati alpini

Si parla di oltre 400 sentieri in tutto il Trentino da sistemare per oltre 2.000 km. Nel corso dell’anno ci si limiterà a intervenire nei tracciati alpini: sentieri Sat e del Servizio turismo e sport. Lasciando gli altri all’anno prossimo. E’ stato poi organizzato il lavoro in successive fasi: apertura manuale con l’opera di boscaioli professionisti e quindi lavoro manuale per accatastamento del legname e ramaglie utilizzando manodopera del “Progettone”. E’ prevista anche la predisposizione (da parte di Trentino Marketing) di apposita segnaletica. Collaboreranno Servizio Foreste e Fauna e Sat.

L’ambito di Pergine

Comprende i Comuni che fanno capo alla Comunità di Valle: Vigolana, Pinetano, Caldonazzo, Calceranica, Tenna, Levico, Pergine, Vignola Falesina, Comuni della Valle dei Mòcheni, Civezzano e Fornace. I sentieri individuati. Pergine (come Stazione Forestale) ne conta una ventina: da Zivignago al rifugio Panarotta, dalla località Vrottn alla val del Laner fino alla E370A, dalla E340 fino a quota 1850, dal Malga Pec e passo Portela, da Valcava a Passo Portela, da Malga Pec a Lago di Erdemolo,, da Civezzano al Monte Calisio, da Sant’Orsola a Doss Costalta e da località Broli a fine bosco, da Fornace all’E471 Monte Piano, da Slacche a Seletta (direzione Maso Celva), da Susà alla Marzola, da Susà al Doss dei Corvi, da Cembra a località Zampadina ex cava Mareggio, variante E474 da Pain del Gacc, percorso delle Miniere, Cima Panarotta – Val Battisti, E340. Per ciascun sentiero (o tratto dello stesso) saranno effettuate verifiche e gli interventi saranno specifici secondo le rispettive necessità.

Gli altri Comuni coinvolti

Altri sentieri competono a più stazioni forestali come Pergine e Levico (da Vetriolo alla Bassa), Levico e Borgo (da Barco a Malga Montel); Levico: strada Magnani chiusa, strada Varagno libera, interventi su “Seghetta – Chiarperc”, da Caldonazzo a rifugio Paludei (Frisanchi), da rifugio Maranza alla forestale per Vigolo Vattaro, da rifugio Paludei fino a val Rossa, E440 fino a bivacco Marzola, da Maso Grezzi alla Marzola (E438), Paludei – Madonina – Val Larga, malga Dos del bue – E444, E217, E219, E233; Pergine e Baselga: dal Tonini al passo Val Mattio e poi a Hitt van Intertol; Baselga: da Miola-Rarciocca a Passo Redebus, da E404 a Pra del Campivel, da Piazze a Mas dei Sali, da Centrale a Quaras, Centrale – Tonini – Brusago, Centrale – Regnana, Redebus – Stramaiolo, Redebus - E404, Baselga – Val di Nao, malga Casarine - E468, E423.













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