IL CASO

Nuovi impianti sulle Dolomiti, giunta Kompatscher ai ferri corti

Nuovi impianti sulle Dolomiti, alta tensione in giunta provinciale. «Serve un chiarimento generale sulla nostra visione», avverte l’assessora Maria Hochgruber Kuenzer (Urbanistica e paesaggio)

di Francesca GONZATO

TRENTO. Nuovi impianti sulle Dolomiti, alta tensione in giunta provinciale. «Serve un chiarimento generale sulla nostra visione», avverte l’assessora Maria Hochgruber Kuenzer (Urbanistica e paesaggio), che avverte, «Non va bene se solo io mi trovo contraria. Stiamo parlando di progetti che hanno ricevuto pareri tecnici tutt’altro che positivi». Gli addetti ai lavori riferiscono di un clima pesante e di una assessora davvero determinata a cercare un chiarimento nella giunta e magari anche nel partito, «ma questa decisione spetta all’Obmann Philipp Achammer». Il chiarimento sui progetti in area Unesco deve arrivare, spiega Maria Hochgruber Kuenzer, prima che la giunta debba occuparsi della torre di cristallo da 18 metri, che si vorrebbe costruire a lato del rifugio Coronelle (Comune di Nova Levante).

Il precedente

L’assessora è rimasta scottata in aprile da quanto accaduto sul collegamento funiviario tra la zona di Marinzen e l’Alpe di Siusi: dopo i pareri negativi degli organismi competenti per l’ambiente, la giunta sembrava orientata a esprimersi negativamente in via definitiva sulla delibera «Ampliamento della zona sciistica Marinzen con collegamento alla zona sciistica Alpe di Siusi nel comune di Castelrotto»: l’assessora aveva chiesto ai colleghi la bocciatura, ma il suo no è stato l’unico, tra assenze e voti favorevoli. L’iter su Castelrotto non è ancora concluso, ma torna ora in primo piano l’altro progetto controverso, quello delle Coronelle, E l’assessora non vuole ritrovarsi «un’altra volta da sola quando la giunta dovrà esprimersi».

Mercoledì sera il consiglio comunale di Nova Levante, informa il sindaco Markus Dejori, si esprimerà sulla proposta di variazione al piano urbanistico comunale ccollegata al progetto di nuova cabinovia e torre di cristallo da 18 metri al rifugio Coronelle. Se approvata, dopo i trenta giorni di pubblicazione per le osservazioni dei cittadini, la variazione al Puc verrà spedita in Provincia per l’approvazione definitiva.

Poi dovrebbe iniziare l’iter di approvazione del progetto edilizio, firmato dal noto architetto Werner Tscholl, promosso dalla società impiantistica Latemar Carezza della famiglia Eisath. Stima di 20 milioni di euro, di cui 12 per la nuova cabinovia da malga Frommer al Coronelle (oggi c’è una seggiovia), cinque milioni di euro occorreranno per costruire la stazione a monte completamente interrata, tre milioni il costo della torre di cristallo da diciotto metri da cui si potrà ammirare il panorama, con centro visitatori. Ed è la torre che sta provocando la mobilitazione di Avs, Cai e associazioni protezionistiche. Chiarisce Maria Hochgruber Kuenzer: «La funivia può essere fatta, il tema è la torre di vetro, un progetto impattante».

I Verdi contrari

I Verdi prendono posizione sul tema dei nuovi impianti nelle Dolomiti, in particolare il progetto che collegherebbe le località Marinzen e Bullaccia (foto), nel comune di Castelrotto, e il nuovo impianto con torre di 18 metri al rifugio Coronelle (Nova Levante), che ospiterebbe un’esposizione e ristoranti: «Entrambi i progetti si troveranno a ridosso delle aree protette Dolomiti Unesco e del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio».