Una via e una mostra per Borzage 

L’omaggio. Presentato ieri a Trento il programma di eventi con cui il Comune di Ronzone con la collaborazione della Provincia ricorderà l’attore e regista figlio di Luigi Borzaga, che dalla val di Non arrivò in America cento anni fa


paolo piffer


Ronzone. Nel futuro prossimo l’intenzione dell’amministrazione comunale di Ronzone è di dedicargli una sala nel piccolo museo degli usi e delle tradizioni locali. Per adesso, all’uomo di cinema sarà intitolata una via (il 13 luglio, con scoprimento della targa alle 11) e allestita una mostra nella sede del museo (inaugurazione sempre la settimana prossima, venerdì 12 luglio, alle ore 17) aperta fino al 13 ottobre, con possibilità di proroga.

Le origini

Lui è Frank Borzage certo nato negli Stati Uniti, quintogenito di quattordici figli, il cui padre, Luigi, partì dall’alta val di Non alla volta dell’America, anche per non dover indossare la divisa austro-ungarica durante la Prima guerra mondiale. E certo è anche che il cognome faceva Borzaga, poi “tradotto” in “Borgage” e infine in “Borzage”.

La rassegna

Sul paesano dai trascorsi hollywoodiani, le cui origini famigliari stanno a Ronzone, il Comune guidato dal sindaco Stefano Endrizzi e la Provincia (l’assessorato alla cultura di Mirko Bisesti) hanno deciso di organizzare un biennio celebrativo. Il prossimo anno sono in programma infatti anche una rassegna cinematografica curata dall’associazione culturale “Sguardi” di Cles, presieduta da Michele Bellio (che interesserà pure altri paesi della valle), una pubblicazione monografica e un video girato dalla Film Work. Il “pacchetto” è stato presentato ieri a Trento, nella sede di Trentino Marketing a palazzo Europa. Ovviamente l’obiettivo dell’iniziativa spalmata su due anni, ideata da Ettore Zampiccoli, è che possa rappresentare un richiamo turistico, oltreché culturale.

Film, locandine, foto

La prossima settimana l’apertura della mostra, curata dall’architetto Roberto Festi con la consulenza scientifica del critico Gianluigi Bozza. In esposizione ci saranno spezzoni di film, manifesti italiani e internazionali, lobby card, locandine, fotobuste, foto di scena, citazioni e testi. Materiali recuperati in diversi archivi e cineteche tra cui la Cinémathèque Suisse e la Cineteca del Friuli.

Attore e regista

Borzage, che iniziò a teatro per poi proseguire nel cinema (prima muto per poi approdare al sonoro) e terminò la carriera in Italia, nel 1961, un anno prima di morire, con uno sfortunato film in costume, firmato a più mani, che aveva peraltro un cast d’eccezione in cui figuravano un giovanissimo Gian Maria Volonté, Jean- Louis Trintignant e Amedeo Nazzari. Attore e regista di oltre un centinaio di film, tra western, drammi e commedie, vinse 2 Oscar con “Settimo cielo” e “Bad girl”. Nel 1932 uscì il suo adattamento da “Addio alle armi”, con Gary Cooper, tratto dall’omonimo romanzo del premio Nobel Ernest Hemingway e due anni dopo “I ragazzi della via Paal”, da Ferenc Molnar. A detta di diversi critici fu regista “sincero e dall’innegabile originalità”.













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