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Cles. Si parlerà di Dea, alias defribrillatori, nel prossimo consiglio comunale di Cles. Lo spunto arriva da un’interrogazione dei consiglieri del Gruppo Civico di Centro per Cles, Mario Meggio...



Cles. Si parlerà di Dea, alias defribrillatori, nel prossimo consiglio comunale di Cles. Lo spunto arriva da un’interrogazione dei consiglieri del Gruppo Civico di Centro per Cles, Mario Meggio (medico ospedaliero da poco a riposo) e Maria Zanotelli. I due in sostanza chiedono alla giunta se non sia il caso di prevedere l’istallazione di questi apparati salvavita in alcuni punti strategici della borgata, in specie nei quartieri più distanti dall’ospedale. “Il Dea – scrivono - è uno strumento salvavita per eccellenza perché, se usato nel modo corretto, in caso di arresto cardiocircolatorio può risultare decisivo per salvare una vita umana”.

Ogni anno – ricordano Meggio e Zanotelli - in Italia sono circa 57.000 le persone colpite da arresto cardiaco, ovvero una ogni mille abitanti e l'utilizzo del defibrillatore in tempi rapidi riduce notevolmente la mortalità. L'importanza del fattore tempo ce lo rivelano i numeri: la rianimazione cardiorespiratoria e la defribrillazione effettuate nei primi cinque minuti dall’insorgere dell’infarto può aumentare la sopravvivenza del 50-70 %. E quanto all’uso, tutti, anche i non sanitari, se adeguatamente formati tramite corsi di formazione didattica, possono apprendere come usare il defibrillatore.

Come ricordano gli interroganti - dal 20 luglio 2016 in poi, con l'entrata in vigore del Decreto Balduzzi, tutte le associazioni e le società sportive sono obbligate ad avere il defibrillatore semiautomatico e personale volontario in grado di utilizzarlo, pena la sconfitta a tavolino. Per questo motivo in moltissimi centri urbani, a grande e a bassa densità di popolazione, le piazze, i luoghi pubblici come impianti sportivi, case di riposo, scuole, banche e luoghi dl lavoro, sono dotati di colonnine salvavita contenenti il Dae in grado di favorire la defibrillazione entro cinque/sei minuti dall’arresto cardiaco, se necessario prima dell'arrivo dei mezzi di soccorso sanitario.

Da qui la domanda al sindaco se non sia il caso di prevedere queste installazioni anche a Cles “al fine di aumentare il livello di protezione sanitaria dei nostri cittadini”. Per una prevenzione efficace occorre però che il maggior numero di cittadini sia addestrato all’uso corretto dei Dea e per questo i consiglieri Meggio e Zanotelli sollecitano l’amministrazione comunale ad organizzare appositi corsi didattici stimolando i censiti a parteciparvi. G.E.















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