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Il lockdown non ferma il mensile dei nonesi

Cles. Come già in aprile anche per maggio, con titolo “La primavera…dalla finestra!” il mensile “Il Melo” è regolarmente arrivato porta a porta nelle case dei nonesi e dei residenti di Mezzolombardo...



Cles. Come già in aprile anche per maggio, con titolo “La primavera…dalla finestra!” il mensile “Il Melo” è regolarmente arrivato porta a porta nelle case dei nonesi e dei residenti di Mezzolombardo e di Malé e Dimaro Folgarida con riflessioni, storie, consigli e le ormai consuete rubriche che da sei anni identificano il periodico.

All’interno del numero c’è l’inserto speciale “in tempi di coronavirus” con vicende lontane di ieri (la febbre spagnola, con il racconto dello storico Fortunato Turrini); la corsa verso il vaccino anti Covid 19 curata dal medico Alessandro Bertagnolli; l’esperienza di una nonna scrittrice, Antonietta Dalpiaz Breda ed un excursus curato dal prof. Giuseppe Torresani di Nanno sulle campane e il loro significato per la comunità tra gioie, lutti, pericoli e immagini di festa. Sempre in tema di Covid-19 non mancano l’informativa su cosa sta facendo la Comunità di valle di Non per alleviare questi mesi di pandemia; i consigli dell’avvocato Daniele Leonardi sul blocco dei licenziamenti deciso dal Governo per arginare la corsa verso la disoccupazione e la riflessione di macro economia dell’editore Paolo Leonardi su come l’Italia dovrebbe affrontare gli attuali e futuro formidabili problemi di liquidità per sostenete il proprio mondo produttivo. Nel numero distribuito in questi giorni trova posto anche il ricordo di un grande noneso recentemente scomparso, il dottor Giovanni de Stanchina, precursore dell’agricoltura sostenibile con un accurato servizio curato dal prof. Sergio Ferrari.













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