8 marzo

«Le donne delle Pro loco si raccontano»: video interviste per dare visibilità alle volontarie trentine

Da Ala a Campodenno, le esperienze sul campo delle donne nel mondo del volontariato



TRENTO. In occasione della giornata internazionale della donna, la Federazione trentina delle Pro loco lancia il progetto "Le donne delle Pro loco si raccontano", cinque interviste video per valorizzare il lavoro delle volontarie nelle diverse comunità territoriali.

Il progetto - informa una nota - nasce con l'obiettivo di mostrare come il volontariato sia uno spazio dove per le donne è possibile esprimersi.

"Spesso le donne sono poco consapevoli delle loro potenzialità, o faticano a riconoscersi il merito di quello che fanno: queste testimonianze sono un modo per dare il giusto merito a chi si occupa disinteressatamente del bene comune", spiega la presidente, Monica Viola.

Le volontarie coinvolte nel progetto sono Arianna Cavagna (Pro loco di Ala), che si occupa del tema della violenza di genere e di iniziative di raccolta fondi per sostenere la ricerca sul tumore al seno; Nadia Bertagnolli (Pro loco di Castel Belasi di Campodenno), che organizza il "Memorial 4 girasoli"; Giusi Depaoli (Pro Loco "Cà Comuna del Meanese"), con il progetto "Inclusività sulla via Claudia Augusta", Cristina Bazzoli (Pro Loco di Campi di Riva), impegnata per rendere accessibili i sentieri del paese anche i non vedenti; Luisa Bernardi (Pro loco di Aldeno), attiva nel settore della tutela ambientale e della sostenibilità.

8 marzo, le donne delle Pro Loco trentine si raccontano in video

In occasione della Giornata internazionale della donna la Federazione Pro Loco lancia un progetto per dare visibilità alle volontarie e alle loro storie. Cinque video per parlare dell’apporto che la componente femminile porta al mondo del volontariato, ma anche, viceversa, per far capire come il volontariato sia un luogo di crescita per le donne.

 













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