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Ultimo presepe vivente a Calavino 

La Befana invece a Lasino con dolci per i bimbi e brulè per gli adulti 



MADRUZZO. Spetta ai paesi del comune di Madruzzo la chiusura, domani, giorno della Befana, delle manifestazioni natalizie. Nei “Pòrteghi al Mas” a Calavino si terrà dalle 17 la terza replica del Presepe vivente, che per l’occasione sarà allietata dalla presenza dei Re Magi. L’edizione di quest’anno, rispetto alla ultraventennale esperienza di tale rappresentazione, è stata proposta in versione ridotta, nel senso che la manifestazione si è concentrata nell’androne che porta alla piccola piazzetta, dove si sono tenuti brevi concerti per proseguire poi nell’ultima parte del tragitto con la sacra rappresentazione.

Notevole successo ha riscosso l’edizione 2018/2019 della mostra dei presepi di Castel Madruzzo, cresciuti di numero rispetto agli anni scorsi e con una costante frequenza di visitatori. Oltre alla singolarità della tipologia dei presepi, inseriti negli angoli più reconditi del piccolo centro storico, non è sfuggita all’ospite l’originalità dei presepi allestiti nell’edificio delle ex scuole elementari: una serie di Natività improntate alla multietnicità delle tradizioni natalizie nei vari paesi del mondo, in modo particolare delle regioni più povere dell’Africa e dell’America Latina; un’iniziativa che è stata sostenuta dalle varie associazioni di volontariato che operano in valle e a cui hanno aderito anche le scuole dell’infanzia ed elementari del territorio.

Domenica pomeriggio a Lasino con inizio alle 15 c’è anche l’appuntamento con l’associazione Retrospettive ed in particolare con i collaboratori del Museo della “Dòna de ‘sti ani” di Lasino che organizzano per tutti i bambini del paese la prima attività laboratoriale del 2019: le animatrici del Museo propongono la realizzazione con l’utilizzo di materiale usuale che per il momento rimane un segreto in modo da accrescere la curiosità e favorire la partecipazione. Tutto questo come momento preparatorio all’arrivo della Befana. La mitica vecchietta, agghindata nei vecchi abiti e sorretta dall’immancabile scopa, distribuirà davanti alla sede del Circolo Culturale San Pietro i doni (soprattutto dolcetti) ai bambini, offrendo anche un po’ di ristoro ai grandi con brulè, tè e cioccolata. (m.b.)













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