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Filippi: «D’ora in poi opposizione dura»

FAEDO. Minoranza sempre più sul piede di guerra a Faedo. Dopo le dimissioni di due consiglieri di maggioranza (Paola Leonardelli e Alessandra Zeni) e la loro recente surroga, Vigilio Filippi...

FAEDO. Minoranza sempre più sul piede di guerra a Faedo. Dopo le dimissioni di due consiglieri di maggioranza (Paola Leonardelli e Alessandra Zeni) e la loro recente surroga, Vigilio Filippi – capogruppo della lista d’opposizione Faedo Unita – lamenta una situazione che a suo modo di vedere è sempre più difficile: «Ormai nel comune di Faedo siamo allo sbando totale», dice. E questa volta il consigliere, ex candidato sindaco, ha preso carta e penna e ha scritto alla giunta guidata da Carlo Rossi e al servizio enti locali della Provincia per opporsi alle ultime delibere consiliari approvate. Lo stesso Filippi fa il punto della situazione in una nota inviata al Trentino. Spiega che nel consiglio comunale del 28 marzo l’opposizione ha votato contro all’immediata eseguibilità della surroga, l’atto che prevede che i consiglieri dimissionari vengano sostituiti dai primi non eletti. L’opposizione ha poi lasciato l’aula come segno di protesta, ma la maggioranza ha comunque approvato il bilancio di previsione, senza che le minoranze potessero motivare i loro emendamenti. E fra l’altro, secondo Filippi, ammettendo al voto anche i consiglieri appena entrati in carica.

Faedo Unita – che ha annunciato che rinuncerà anche al gettone di presenza di quel consiglio o lo devolverà eventualmente in beneficenza alla parrocchia – chiede ora formalmente alla giunta e alla Provincia se le delibere approvate durante il consiglio siano legittime.

Ma al di là di questo aspetto, la sensazione è che ormai fra maggioranza e opposizione il clima sia decisamente teso: «Abbiamo dato collaborazione e sostegno, ma abbiamo ottenuto una chiusura totale – dice Filippi –. Ci sono cittadini di Faedo che hanno chiesto un’assemblea pubblica per rendere edotti gli abitanti di questa situazione, ma per ora non è successo niente».

Filippi lo ha detto anche in consiglio, rivolgendosi direttamente alla giunta: «Abbiamo capito che il nostro atteggiamento propositivo e collaborativo non è apprezzato. Ecco perché d’ora in poi la nostra sarà un’opposizione dura, che non si fiderà a prescindere del vostro operato». (d.e.)