I NUMERI

Il 2018 un anno da record per il turismo in Trentino

Sono 4,4 milioni i turisti ospitati in provincia. Bene l’inverno, in calo l’estate. Soffrono i laghi per il maltempo. Vanno forte gli hotel a 4 stelle, b&b e affittacamere

TRENTO. Le cifre dell’Ispat dicono come il risultato legato al turismo ottenuto lo scorso anno rappresenti la miglior performance dell’ultimo decennio.

Gli arrivi e le presenze, ovvero il numero di turisti giunti sul territorio e il numero di notti totali per le quali si sono trattenuti, sono entrambi in aumento, rispettivamente del 2,9 e del 2,1%. I pernottamenti totali sono stati 18 milioni 156 mila, mentre il numero di visitatori totali è stato di 4 milioni e 415 mila, di cui 2 milioni 705 mila italiani e un milione e 709 mila stranieri.

Ma il quadro dipinto dall’Ispat fa intravvedere anche qualche ombra. La prima riguarda il fatto che l’inverno è andato nettamente meglio dell’estate, e questo si spiega con il meteo non sempre ottimale, la seconda si dilunga sui laghi, soprattutto quelli della Valsugana, che hanno fatto registrare un calo delle presenze anche del 4,4%.

Il 2018 ha poi confermato la tendenza di crescita più forte della media delle strutture extralberghiere, che sono cresciute del 4% negli arrivi e del 2,3% nelle presenze. In particolare, segnali positivi arrivano dagli affittacamere e dai Bed& Breakfast che hanno fatto registrare un aumento del 5% delle presenze. Per quanto riguarda gli alberghi il dato è positivo anch’esso, in generale. Ma si contraddistinguono soprattutto le strutture più lussuose. Il tasso di occupazione dei letti è migliore negli hotel a 4 stelle, con un 71,4%, mentre nei 3 stelle si scende.