Tonina:«La nostra gente è sempre stata solidale» 

San Lorenzo in Banale, il consigliere provinciale dell’Upt era presente alla serata sui profughi. Il 16 incontro con Cinformi. Oggi raccolta firme contrarie in piazza

di Graziano Riccadonna

SAN LORENZO IN BANALE. La Lega raccoglie le firme contrarie all’arrivo e alla presenza dei profughi, i sette africani annunciati da Cinformi, a San Lorenzo in Banale. L’iniziativa è partita dalla capogruppo in consiglio comunale di Comano Terme, presente alla serata informativa di San Lorenzo in Banale, Cinzia Parisi. «Intendiamo come Lega dare voce ai cittadini e quindi raccogliere la loro opinione circa una petizione da dare al sindaco di San Lorenzo per dimostrare la volontà della popolazione in merito alla questione “profughi” o richiedenti asilo. La petizione ha per titolo “No all’arrivo e alla presenza di profughi sul territorio del Comune di San Lorenzo Dorsino”». La raccolta di firme, iniziata ancora alla serata informativa da parte della Lega, prosegue nella giornata di oggi, sul piazzale della chiesa parrocchiale, dalle 9 alle 14.

La raccolta di firme era stata preannunciata all’assemblea informativa dallo stesso neodeputato della Lega, Diego Binelli, ricordando la sua interrogazione aveva invitato il Comune a tener presente la volontà della popolazione con un referendum, «per superare una scelta calata certamente dall’alto!» L’iniziativa viene ad appaiarsi alle contestazioni del gruppo di Casa Pound, presente in modo massiccio all’assemblea informativa. Nella questione dei profughi a San Lorenzo interviene il consigliere provinciale Upt Mario Tonina, presenta all’assemblea informativa.

«Di fronte a un problema come quello dell’arrivo dei richiedenti asilo mi aspettavo anzitutto un coinvolgimento della popolazione, ciò che è stato fatto adesso, anche se in ritardo - spiega Tonina - Dall’assemblea dell’altra sera, pur nelle contestazioni e tra le urla, sono emerse cose positive, in primis proprio dalla popolazione interessata: c’è una volontà di accoglienza purché però si rispettino le regole. Altri territori nelle stesse Giudicarie Esteriori (Bleggio, Villa Banale) hanno dimostrato un’accettazione senza forzature, ma naturale. L’accoglienza è una caratteristica che ci ha sempre contraddistinto, una possibilità che va colta. Per questo plaudo all’iniziativa di Cinformi di promuovere verifiche nelle strutture che ospiteranno i profughi, perché alla popolazione va data certezza e non preoccupazione». Secondo lei, ci sono anche altre strutture da prendere in considerazione? «Certo, come è emerso nella stessa serata di San Lorenzo! Allora bisogna quanto prima esaminare tale possibilità, che potrebbe venire incontro anche alle criticità sollevate dai vicini del b&b La Casa di Wilma. Una concentrazione eccessiva come quella prospettata non va bene, mi pare ovvio!» Come iniziative di accoglienza? «Mi pare imprescindibile che sia preparato il terreno, soprattutto accertarsi che siano rispettate le regole e che i profughi abbiano qualcosa da fare, non stare con le mani in mano tutto il giorno! Allora possiamo capire le reazioni contrarie all’accoglienza». Giustificati gli allarmi? «La reazione immediata è il rifiuto. Errore fare il contratto prima di avvisare e coinvolgere gli abitanti, ma ormai la frittata è fatta! Ora si tratta di preparare un’accoglienza, la nostra gente è sempre stata solidale».

Lunedì 16 alle 9 è previsto l’incontro informativo e organizzativo tra Cinformi, Comune di San Lorenzo Dorsino e vicini del “b&b La Casa di Wilma”. In quella sede saranno chiarite le modalità dell’arrivo dei richiedenti asilo nonché fugati i dubbi dei vicini di casa.