Sergio Demarchi ha perso la battaglia contro il virus 

Lutto a Molina. Ricoverato all’ospedale di Arco da una decina di giorni, è morto domenica Contagiata anche la moglie. Per decenni è stato direttore del coro parrocchiale di Molina


Luciano Chinetti


Molina. Grande commozione ha suscitato a Cavalese e in tutta la Valle di Fiemme l’improvvisa morte di Sergio Demarchi, avvenuta domenica pomeriggio all’ospedale di Arco dove era stato ricoverato una decina di giorni fa a causa del Coronavirus. Sergio Demarchi, che il 12 di agosto prossimo avrebbe compiuto 85 anni, come racconta la figlia Chiara si era recato l’11 di marzo all’ospedale di Cavalese per togliersi il gesso alla gamba. Ma i sanitari, rilevata la presenza di alcune linee di febbre, gli hanno fatto subito il tampone. Trovandolo positivo al Covid-19 lo hanno immediatamente trasferito all’ospedale di Arco, dove purtroppo non è riuscito a superare l’esito della polmonite causata dal virus. Purtroppo anche la moglie di Sergio Demarchi, la signora Carla Bortolotti, è stata infettata dal Coronavirus preso dal marito ed ora è ricoverata all’ospedale di Cavalese. Inutile dire la sofferenza e il dolore dei due figli, Chiara e David, che ora dovranno occuparsi della salute della mamma. Il dramma di questo virus purtroppo è che non si può stare vicino alle persone care e bisogna lasciarle da sole fino dopo la quarantena.

Sergio Demarchi era un personaggio molto conosciuto in tutta la valle di Fiemme per il suo lavoro di direttore della Famiglia Cooperativa di Molina, ma anche per il suo impegno nel campo della promozione sportiva e della musica. Una vita vissuta intensamente quella di Sergio Demarchi, che ha dato molto al suo paese, alla sua gente e alle associazioni di volontariato.

La sua prima grande passione sono stati la musica e il canto corale ai quali ha dedicato gran parte della sua vita, prima come membro del coro parrocchiale, poi come organista e direttore dello stesso coro dal 1950 al 2013. Demarchi è stato per molti anni anche l’anima del direttivo dello storico gruppo sportivo locale La Polisportiva, «fondata - come ricordava sempre lui con orgoglio - il venerdì santo del 1948, da un gruppo di volenterosi temerari, guidati dal noto fornellaio Dino Corradini».

Sergio Demarchi inoltre è stato alla guida per molti anni anche del Comitato manifestazioni di Molina. Sempre propositivo e pronto a confrontarsi con tutti, ha lasciato davvero un bel segno del suo passaggio e un’importante eredità: amore per il proprio paese, passione ed entusiasmo nel suo lavoro, desiderio di far crescere il proprio territorio. Era un appassionato di storia di cultura e delle tradizioni locali, che cercava di promuovere in ogni manifestazione. Amava molto stare in compagnia, confrontarsi e saper dialogare con tutti. Per molti anni è stato anche donatore dell’Avis e socio attivo del gruppo alpini. Nel corso del 2019 anche la Magnifica Comunità gli aveva consegnato uno speciale e meritato riconoscimento in occasione dei festeggiamenti della cinquantesima edizione della Festa del Boscaiolo.













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