Moena, «bilancio debole» scontro acceso in aula 

Il triennale 2018-2020 e il documento di programmazione accendono il dibattito In arrivo due centraline per l’energia sugli acquedotti di Val Peniola e Val Sorda


di Gilberto Bonani


MOENA. Approvato il bilancio finanziario 2018 - 2020 con relativo documento di programmazione triennale. Maggioranza compatta mentre la minoranza ha deciso di astenersi dopo un articolato e teso dibattito. Il sindaco Edoardo Felicetti ha ricordato i tre obiettivi che la sua giunta persegue: manutenzione del patrimonio comunale, sostegno allo sviluppo turistico e miglioramento economico del Comune.

Per il primo punto il bilancio prevede un investimento straordinario di 442 mila euro a cui si aggiungono altri 100 mila per la parte corrente. Tra le opere la sistemazione dei sottoservizi da via Ciavadela al rione Turchia, la rivisitazione del piano terra dell’edificio comunale, il potenziamento delle isole ecologiche (con aggiunta delle campane per la plastica) e l’intervento per il miglioramento della sala in uso alla banda comunale. Sul versante turistico cura dell’arredo urbano (89 mila euro), servizio di trasporto pubblico interno al paese (17 mila euro), sostegno alle manifestazioni (111 mila euro) e finanziamento di eventi di rilievo come ritiro calcistico della Fiorentina (58 mila euro), innevamento pista Marcialonga (80 mila euro) e servizio skibus invernale (12 mila euro). A livello infrastrutturale il sindaco ha comunicato la volontà dell’amministrazione di completare il percorso ciclo pedonale che collega Moena al San Pellegrino e l’acquisizione del terreno dove sorge il campo di allenamento per le squadre di calcio. Sul fronte economico si punta a realizzare due centraline sugli acquedotti di Val Peniola e Val Sorda per avere energia a basso costo e modificare l’illuminazione pubblica per ridurre gli sprechi. Per integrare la disponibilità economica l’amministrazione scommette sulla vendita di un terreno a Someda destinato a edilizia pubblica. «Sono molte le necessità – ha detto il sindaco Felicetti – ma siamo vincolati dalle poche risorse a disposizione. Nel nostro documento programmatico abbiamo cercato di mantenere un giusto equilibrio tra le varie esigenze».

Maurizio Deville e Davide Moser hanno giudicato «debole» il documento contabile sia dal punto di vista della volontà politica che da quello tecnico. «Non vedo progetti nuovi – ha rimarcato Deville – state cercando di realizzare con grande difficoltà idee delle passate amministrazioni». Di «procedura rischiosa» ha parlato Davide Moser accennando come 14 dei 34 capitoli di spesa sono finanziati dalla possibile, ma non certa alienazione di un terreno. Per questo i due consiglieri hanno espresso la volontà di astenersi nell’appoggiare un documento che ritengono non adeguato alle esigenze di un paese come Moena. L’assessore Vanzo ha elencato le tante attività che impegnano la giunta ma ha ammesso la fragilità della macchina amministrativa del Comune che non permette all’azione politica una conseguente puntuale realizzazione.













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