A MERANO

Bus elettrici per la funicolare: il progetto guarda all’ambiente 

Merano, Tirolo e Scena. La “gara” entra nel vivo: Doppelmayr gioca la carta della sostenibilità «Abbiamo proposto un concetto di mobilità integrata per ridurre la pressione del traffico privato»



MERANO. Con la recente presentazione dei due maxi-progetti alla giunta provinciale e con la successiva decisione di istituire una squadra di tecnici per la loro valutazione, la funicolare tra Merano, Tirolo e Scena è tornata al centro dell’attenzione, dopo il dibattito sorto tra i Verdi/lista Rösch e la Hgv, l’associazione degli albergatori, preoccupata per le modalità di finanziamento dell’opera.

In una nota, l’azienda che in quest’occasione è la principale “rivale” di Leitner porta l’attenzione sulla caratteristica di ecosostenibilità: il progetto presentato da Doppelmayr Italia, infatti, prevede un servizio di autobus a trazione elettrica in tutti e tre i comuni interessati dal collegamento via funicolare. È stato elaborato insieme a Seiser Alm Bahn, a Pichler Projects (strutture in acciaio e faccciate) e a Edilmac, impresa di Bergamo specializzata nella costruzione di tunnel.

Il concetto globale.

Un concetto di mobilità integrata «con lo scopo di ridurre nell’ottica della sostenibilità la pressione del traffico su Merano e in generale sul Burgraviato – fanno sapere tramite una nota stampa dall’azienda di Lana –. Una tale offerta può risultare interessante per i pendolari, per i residenti e anche per i turisti».

Gli elementi principali sono due funicolari: una in partenza da Merano verso Scena con due stazioni intermedie nella zona artigianale di Tirolo (con un parcheggio destinato ai pendolari) e nei pressi della zona ricreativa Ofenbau, l’altra in partenza dalla stessa stazione a valle verso Tirolo paese. A Merano la stazione a valle sarà realizzata – questo varrebbe anche per il progetto presentato da Leitner – nei pressi dell’attuale stazione della seggiovia per Tirolo.

Alcuni dettagli.

Per rendere interessanti le funicolari come mezzo di trasporto locale, Doppelmayr prevede collegamenti in autobus tra le stazioni a monte di Tirolo e di Scena e il resto dei rispettivi territori comunali, come sarebbe anche per la stazione a valle, quella di Merano, che sarebbe collegata quindi allo School Village di via Wolf, all’ospedale, alla stazione e a via delle Corse. Si tratterebbe però di autobus a trazione elettrica. «Si tratta quindi di un concetto integrato di mobilità – così ancora Doppelmayr – che unisce Tirolo, Scena e Merano con modalità diverse, tutte rispettose dell’ambiente e sostenibili».

Entrambi i progetti prevedono la costituzione di un partenariato pubblico-privato (Ppp). Per quello proposto da Leitner si era parlato dell’integrazione nel sistema AltoAdige Pass, cosa che incoraggia anche Doppelmayr: «In ogni caso deve poter essere garantita anche l’integrazione nel sistema tariffario del trasporto locale altoatesino, AltoAdige Pass».













Scuola & Ricerca

In primo piano