IL LUTTO

Borga, il cordoglio dei colleghi: "Se ne va un protagonista della politica trentina"

Il governatore Fugatti: "Profondo difensore dell'Autonomia. Era coerente e leale: il dolore ci lascia senza parole". La Civica Trentina: "Era un uomo mosso dai grandi valori"

TRENTO. «Quando scompare un collega coerente e leale come Rodolfo, il dolore ci lascia sempre senza parole. È quanto proviamo anche oggi perché Rodolfo Borga era proprio così». Così il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ricorda il collega ed esponente di Civica Trentina.

«Gli siamo stati vicini - commenta Fugatti anche a nome di tutti i componenti l'esecutivo provinciale - aspettandolo fino all'ultimo accanto a noi nella Giunta provinciale, giacché la sua esperienza e le sue indiscusse competenze rientravano a pieno titolo nel programma di governo che abbiamo iniziato ad attuare. Ci impegneremo tutti a non scordare mai l'esempio e l'impegno che ci ha dato in tutti questi anni durante i quali abbiamo fatto un percorso che per molti tratti ci ha visti fianco a fianco». «Era un profondo difensore dell'Autonomia e della specificità trentina - aggiunge Fugatti - legato a forti valori tradizionali che ha sempre difeso con onestà intellettuale. Mancherà a noi, ma mancherà soprattutto al Trentino». 

«Era un uomo mosso dai grandi valori della nostra civiltà, dall'amore per il bene comune e per la nostra terra. È stato un grande protagonista della politica trentina». Così Civica Trentina ricorda il fondatore del movimento e consigliere provinciale Rodolfo Borga. «Il buon Dio lo ha chiamato a sé proprio nel momento in cui Rodolfo avrebbe potuto dare al Trentino un ulteriore contributo di saggezza, capacità, competenza ed esperienza». 

«Rodolfo Borga era un grande politico, riconosciuto dagli avversari politici e dai compagni di cordata. Puntiglioso, preciso, corretto ma anche rispettoso dei ruoli e delle regole non scritte». Così il presidente del Consiglio provinciale di Trento, Walter Kaswalder. «A nome di tutto il Consiglio provinciale, di tutti i colleghi consiglieri e di tutti i dipendenti di Palazzo Trentini ringrazio Rodolfo Borga per tutto il suo lavoro svolto con un impegno incessante per il suo Trentino, profuso dapprima a Mezzolombardo come consigliere comunale, poi come sindaco dal 2000 al 2008 e infine come consigliere provinciale dal 2008 ad oggi». «Grazie Rodolfo, grazie per tutto il tuo splendido lavoro, per la fede nell'Autonomia e nell'impegno civico che hai dimostrato con tanta forza e convinzione», conclude Kaswalder. 

Il Patt «esprime tutta la sua vicinanza alla famiglia e agli attivisti di Civica Trentina e partecipa al loro grande dolore» per la morte di Rodolfo Borga. «Con lui se ne va un protagonista della politica trentina, un uomo rigoroso e coerente nelle sue idee, un amministratore capace e responsabile, un politico che, pur sempre fedele alle sue convinzioni, quando era in gioco il bene comune cercava la mediazione», dice il segretario Franco Panizza.

«Il fondatore di Civica Trentina è stato davvero un testimone della Politica locale, quella che può ancora orgogliosamente fregiarsi dell'iniziale maiuscola. È stato un uomo serio e con un alto senso della responsabilità che ha affrontato la sua ultima battaglia a testa alta. Il suo amore per il Trentino, per la nostra terra, sia da esempio per tutti noi», scrive in una nota il segretario della Lega Trentino, Mirko Bisesti.

Paolo Ghezzi (Futura 2018) esprime la sua partecipazione al lutto. «Eravamo su banchi e fronti diversi ma ci saremmo lealmente confrontati: la sua scomparsa è una perdita per la nostra assemblea legislativa e per la politica trentina».

«La sua morte lascia un enorme vuoto in Trentino, e non solo nel mondo della politica della quale è stato un grande protagonista, stimato e rispettato dalle forze di tutti gli schieramenti», sottolinea la capogruppo della Lega Trentino in Consiglio provinciale, Mara Dalzocchio.

«Il mio ultimo ricordo è legato ad un importante incontro politico di maggioranza dopo il successo della Coalizione di Centrodestra alle ultime Provinciali d'Autunno, allorché, pur consapevole del suo male, traspirava comunque gioia ed infondeva serenità a tutti noi», afferma il senatore Andrea de Bertoldi (Fdi). «Con lui viene a mancare un contributo di grande qualità al dibattito del Consiglio provinciale», commenta il gruppo consiliare del Pd. «Pur su posizioni a volte anche molto distanti - si legge in una nota - ne abbiamo sempre potuto apprezzare la competenza, la preparazione e la lealtà, oltre all'altissimo senso delle istituzioni trentine, sia locali che provinciali, e all'amore per la nostra terra».

«La scomparsa di Rodolfo Borga è una perdita per tutta la nostra comunità. Rodolfo è stato un uomo delle istituzioni, che conosceva e amava profondamente. Ha sempre lavorato con dedizione per la sua terra, impegnandosi in politica fin dalla giovane età e applicando le proprie competenze professionali anche all'interno dell'aula consiliare. Con lui ho condiviso una idea del Trentino di domani e la sua presenza mancherà a tutti noi». Così il presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher.

L'ex governatore Lorenzo Dellai afferma: "Esprimo il mio sincero cordoglio per la scomparsa di Rodolfo Borga. Ho avuto modo di conoscerlo bene sia come Sindaco di Mezzolombardo sia come consigliere provinciale di opposizione durante i miei mandati di Presidente. Una opposizione che egli ha sempre svolto con competenza, coerenza, lealtà e stile. È stato un un amministratore capace ed un politico serio, corretto e rispettoso dei suoi interlocutori. La sua prematura scomparsa priva certamente la politica trentina di un protagonista che avrebbe potuto portare ancora un contributo molto importante".

«Lo stimavo come uomo di legge, come politico e per la sua capacità di stare a contatto con la gente della sua comunità. I suoi interventi in Aula, puntuali, corretti ed assolutamente pertinenti, avevano il merito di alzare l'asticella del tenore del dibattito politico. Rodolfo Borga si è distinto nella sua attività per la sua alta competenza ma anche per la sua determinazione e per la sua onestà intellettuale». Così l'ex presidente del Consiglio provinciale di Trento, Bruno Dorigatti.

"Con il consigliere Borga delle volte ci sono state differenti vedute sui metodi, ma a lui riconosciamo l’impegno, la preparazione, la coerenza e il coraggio di non arretrare di un millimetro di fronte alla difesa dei valori non negoziabili", scrive il coordinatore politico di Agire, Claudio Cia. "La politica sicuramente oggi perde un importante punto di riferimento, una persona che davanti alle difficoltà non hai perso la forza di lottare".

"Rodolfo è stato un politico vero, apprezzato da alleati e avversari – scrive in una nota il consigliere Pietro De Godenz - grazie alla sua grande competenza, in grado di cogliere gli aspetti concreti delle questioni dimostrando sempre la capacità di proporre soluzioni e condividerle. Amatissimo Sindaco di Mezzolombardo è stato capace di passare in Consiglio provinciale portando con sè, e mantenendo sempre, il collegamento con il territorio". "Sarebbe stato un grande Vicepresidente della Provincia,è stato, di certo un grande uomo, amministratore e consigliere. Ciao Rodolfo,ti abbracciamo, abbracciamo i tuoi cari e da oggi ti ricorderemo nelle nostre preghiere.Grazie per il tuo esempio e la tua amicizia, continua a seguirci da lassù".

«A lungo consigliere provinciale, rieletto alle ultime consultazioni, Borga sarà ricordato per il suo impegno, per la sua passione politica, per il contributo da amministratore capace che ha saputo dare alla comunità trentina». Lo afferma la senatrice di Forza Italia Elena Testor

Luca Guglielmi, consigliere provinciale del gruppo Fassa, così ricorda Borga: "Ci eravamo conosciuti dieci anni fa, quando da giovane un po' timido mi avvicinai al mondo della politica. Rodolfo era una persona di enorme levatura umana e politica, determinata e resiliente al punto giusto. Ha combattuto per i suoi, nostri valori, quando questi venivano calpestati o ridicolizzati da altri. Ha combattuto ed ha vinto. Lascia un vuoto assordante! Esprimo a nome mio e di tutta l'associazione Fassa, sincera vicinanza alla Famiglia ed agli amici della Civica Trentina per questa dolorosa perdita. Ciao Rodolfo!"

L'ex deputato Mauro Ottobre usa queste parole: "Sono stato collega di Rodolfo Borga in consiglio provinciale dal 2008 al 2013. Abbiamo avuto dei dibattiti anche molto accesi e diretti, ma sempre all’insegna della lealtà e del pieno rispetto reciproco. Rodolfo era un uomo delle istituzioni, ricco di ideali, profondamente coerente. Per questo mancherà moltissimo alla politica e alla comunità trentina. Ricordo in aula il suo grande impegno a difesa dei sindaci e delle amministrazioni".

Carlo Curcio, presidente del Movimento per la Vita di Trento, esprime profondo cordoglio e parla di Borga come di "un uomo coraggioso, leale, onesto e competente che ha saputo condurre tutte le battaglie politiche avendo come unico obiettivo sempre e solo il bene comune della sua amata terra. Il Trentino, da oggi, perde una risorsa umana e intellettuale d’inestimabile valore. Il Movimento per la Vita di Trento, che ha avuto l’onore di averlo al proprio fianco nel cammino impervio della difesa dei grandi valori dell’umanità - a partire dal valore della famiglia -, lo ricorda e lo ricorderà sempre con immensa stima e profonda riconoscenza. Il Direttivo del Movimento per la Vita di Trento si stringe attorno alla famiglia Borga e si unisce al suo immenso dolore".

Daniele Lanaro, consigliere comunale di Rovereto, ricorda l'amico Rodolfo Borga dedicandogli una poesia: "L'Amicizia è un tacito contratto fra due persone sensibili e virtuose. / Dico sensibili, perché un monaco, un solitario può non essere malvagio e vivere senza conoscere l'amicizia. / Dico virtuose, perché i malvagi hanno soltanto dei complici; / i gaudenti, compagni di baldoria; le persone interessate, dei soci; / i politici raccolgono attorno a sé dei partigiani; / il volgo degli sfaccendati ha delle relazioni;
i principi, dei cortigiani. / Solo gli uomini virtuosi hanno amici.  (da "L'Amicizia" di Voltaire)".