gli “ex” nel mirino 

«Rullo e Prada si dimettano» 

La richiesta del Movimento 5 Stelle ai consiglieri di Riva e Arco



RIVA-ARCO. «Dimettetevi da consiglieri comunali». È secca la richiesta arrivata dal Movimento 5 Stelle dell’Alto Garda a Giovanni Rullo e Flavio Prada, candidati sindaci alle ultime comunali (ad Arco il primo, a Riva il secondo) e recentemente usciti polemicamente dal Movimento, accusato dai due di aver tradito i valori delle origini.

Rullo e Prada continuano a sedere nei rispettivi consigli comunali, sempre all’opposizione, ma nel gruppo misto. Ora gli ex amici politici chiedono loro di fare un passo indietro con una presa di posizione che - annunciano - resterà unica.

« Prada e Rullo - scrive il M5S dell’Alto Garda - si sono autosospesi dal MoVimento per protesta contro il presunto “tradimento” dei principi fondanti del MoVimento stesso. Al contrario, la decisione di autosospensione dei due ex consiglieri del M5S non è stata nè condivisa nè tantomeno comunicata preventivamente al Gruppo oppure ai colleghi consiglieri creando un evidente contrasto con i principi fondanti del MoVimento».

«Abbiamo atteso alcuni mesi per permettere a Prada e Rullo di riflettere bene e rivedere le proprie posizioni. Infine in data 11/04/2018 abbiamo trasmesso loro l'invito a prendere una decisione finale ed a tornare a riconoscersi nel MoVimento e sopratutto nel Meetup che li aveva indicati come candidati sindaci. In caso contrario abbiamo chiesto loro le dimissioni. La risposta è stata negativa e pertanto in coerenza con il mandato che gli era stato conferito come candidati, il Meetup Alto Garda chiede ora a Prada e Rullo di dimettersi da consiglieri comunali di Riva ed Arco rispettivamente».

«Non entriamo - prosegue la nota - nel merito alle loro contestazioni sulla natura e gli obbiettivi che persegue il MoVimento in questa particolare fase storica. Facciamo riferimento unicamente all'impegno che loro stessi avevano assunto nei confronti del nostro Gruppo e del MoVimento. Cioè quello di sottostare al principio che “1 vale 1” e cioè che “una persona vale un voto” e quindi che le decisioni si prendono tutti insieme ed in base alla maggioranza dei voti. Come portavoce del MoVimento i consiglieri comunali hanno il dovere di rispettare il mandato del Meetup e di rispettare ed attuare tutte le decisioni prese. Per questo invitiamo Prada e Rullo ad essere coerenti soprattutto con loro stessi e con gli impegni che hanno assunto liberamente con il nostro Meetup. La coerenza vale anche per il comportamento da loro adottato nei confronti della ex consigliera provinciale della quale a suo tempo chiesero con forza le dimissioni quando la stessa uscì dal MoVimento per cambiare casacca e poi cambiarla ancora a seconda della convenienza politica».

«Gli elettori - si legge ancora – non hanno votato per Prada e Rullo, hanno votato per il MoVimento 5 Stelle. È troppo facile dimenticarsi di essere Portavoce quando fa comodo. Magari con la scusa di essere indispensabili e cioè pretendere di essere gli unici in grado di fare il consigliere comunale. In realtà non si può pensare di rappresentare correttamente gli elettori se non si ha nemmeno l'onestà intellettuale di rispettare il proprio Gruppo e le regole liberamente sottoscritte e cioè tutti gli impegni presi con sé stessi e con gli altri».















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