l’iniziativa 

Bartali «l’eroe silenzioso» tra i banchi delle medie

RIVA. Tra le numerose iniziative promosse dagli Istituti scolastici di Riva del Garda in occasione della Giornata della Memoria, si è inserita l’attività organizzata dall'Istituto Comprensivo Riva 1...



RIVA. Tra le numerose iniziative promosse dagli Istituti scolastici di Riva del Garda in occasione della Giornata della Memoria, si è inserita l’attività organizzata dall'Istituto Comprensivo Riva 1 per le terze classi di scuola secondaria di primo grado dei plessi Damiano Chiesa e Bonporti. Grazie a questo percorso i docenti hanno messo i loro ragazzi nella condizione di conoscere il lato meno noto di Gino Bartali, un campione d'altri tempi, ciclista famoso per aver vinto tra gli anni trenta e quaranta numerose e prestigiose corse e per essere stato il grande avversario di Fausto Coppi, ma anche eroe che scelse di collaborare con un'organizzazione clandestina che riuscì a favorire la fuga verso gli Stati Uniti di un migliaio di ebrei, mettendoli in questo modo al riparo dalla follia nazista.

Fu così che gli allenamenti del campione toscano si trasformarono in preziose occasioni per trasportare in giro per l’Italia documenti falsi nascosti nella canna della sua bicicletta.

Nella prima parte del progetto i ragazzi delle terze classi delle Damiano Chiesa del Bonporti hanno familiarizzato con la figura di «Ginettaccio» - questo il simpatico soprannome di Bartali - leggendo in classe il libro di Antonio Ferrara «La corsa giusta», che narra la vicenda sportiva e umana di Gino Bartali. L’attività proposta ai ragazzi è culminata nella partecipazione alla rappresentazione teatrale “Bartali, eroe silenzioso”, messa in scena mercoledì scorso sul palco dell’Auditorium del Conservatorio Bonporti dalla Compagnia bergamasca Luna e Gnac. Brava l’attrice Federica Molteni che ha interpretato il ruolo di Bartali con energia e brillantezza tali per cui i ragazzi hanno seguito con grande attenzione e coinvolgimento gli sviluppi del monologo basato sul racconto di Antonio Ferrara. I ragazzi hanno così sperimentato la capacità propria del Teatro di creare potenti suggestioni, come ha spiegato la protagonista dello spettacolo nel corso di una breve conversazione con gli studenti presenti: “Sei su un palco vuoto e lì, dove una sedia può diventare una bicicletta, ci si può trovare nella macelleria di Marino, mentre prepara le bistecche di chianina per il giovane ciclista e un attimo dopo nell’officina di Casamonti dove Ginetto era intento a sistemare biciclette. Inoltre - ha proseguito l’attrice - il teatro, a differenza del cinema, non necessita verosimiglianza ed è per questa ragione che Bartali può perfino essere rappresentato da una donna, e risultare ugualmente credibile, grazie all'immaginazione degli spettatori”.

Grande soddisfazione anche tra i docenti che hanno promosso questo progetto: l’arte teatrale ha saputo raccontare la storia del campione che diviene “Giusto tra le nazioni”, coniugando perfettamente scampoli di storia nazionale con i valori che stanno a fondamento della nostra convivenza.















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