Arco, dopo l’incidente arriva un nuovo gioco 

Il Comune ha acquistato la piccola giostra inclusiva per il parco dei giardini centrali: sostituirà l’altalena rimossa a causa dell’infortunio ad un bambino

di Leonardo Omezzolli

ARCO. Ai giardini centrali di Arco sta per arrivare il nuovo gioco inclusivo che sostituirà definitivamente l’altalena “inclusiva” che aveva accidentalmente ferito un bambino lo scorso aprile. L’amministrazione, dopo essersi confrontata attentamente e aver verificato quelle che sono le caratteristiche di un gioco che sia veramente inclusivo per tutti i bambini, normodotati e non, ha da poco ordinato la nuova giostra. Un gioco che ruota su sé stesso a livello del terreno e dove vi possono salire sopra contemporaneamente tutti i bambini, anche quelli in carrozzina.

«Abbiamo ordinato il nuovo gioco - spiegano il sindaco Betta e l’assessore Miori - che verrà posizionato al posto della precedente altalena». Cosa ne sarà del vecchio gioco, acquistato tramite colletta da un corposo gruppo di cittadini in collaborazione con la stessa amministrazione, ancora non è dato sapere. «Al momento - spiega Miori - non sarà ricollocato altrove. Nessuno ci dà garanzie che sia a norma per poter essere re-installata». La partita non è ancora chiusa definitivamente e il gioco non sarà cestinato. «Continuiamo a fare nuove verifiche e a valutare qualsiasi soluzione percorribile», sottolinea l’assessore.

L’incidente che ne aveva causato la rimozione aveva alimentato un animato dibattito tra la comunità con tanto di banco per la raccolta firme per sostenere la ricollocazione dell’altalena nel parco giochi, o quantomeno, in un altro punto strategico. Tra le opzioni che erano circolate nei giorni successivi l’accaduto vi era quella di posizionarla al parco di via Nas con un recinto per impedire ad altri bambini di avvicinarsi e urtare la pesante altalena in movimento. Betta e la giunta si erano confrontati con degli esperti i quali avevano sottolineato come quell’altalena non fosse formalmente inclusiva e neppure a norma. La problematica risiedeva proprio nel non essere inclusiva per tutti, ma, paradossalmente, solo per i ragazzi in carrozzina. La sua collocazione in un affollato parco giochi in pieno centro ad Arco aveva poi fatto il resto e dopo una serie di incidenti minori, l’ultimo, che ha comportato alcune fratture per il bambino coinvolto, ha decretato la sua immediata rimozione. Quel che succederà all’altalena, simbolo di un’importante azione popolare, lo si saprà più avanti. A breve il parco giochi dei giardini di Arco tornerà ad essere ancora più inclusivo di prima. Questa volta con un gioco adatto a tutti. E non è detto che prima o dopo si possa trovare adeguata collocazione all’altalena e innalzare ulteriormente le possibilità di divertimento per tutti i bambini.

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