RIVA

Riva, ex Cattoi, birilli per bloccare le auto 

L’annuncio del sindaco in consiglio: «Se non basteranno, la Provincia metterà un muretto». Giovedì 9 agosto l’intervento

di Matteo Cassol

RIVA. Visto che quelle precedenti, con tutta evidenza, non hanno sortito gli effetti sperati, l’ente pubblico ha in preparazione una nuova mossa per dissuadere gli automobilisti dal transitare sulla ciclabile a est dell’area ex Cattoi e, di conseguenza dall’entrare nell’area privata adibita (abusivamente, secondo il Comune di Riva) a parcheggio gratuito.

«Nei prossimi giorni (giovedì 9 agosto ndr) – ha annunciato il sindaco Adalberto Mosaner in Consiglio – ci sarà un intervento per mettere in sicurezza la ciclopedonale». Di che si tratta? «Credo che la Provincia – spiega, a margine, il primo cittadino – posizionerà dei birilli (in prosecuzione di quelli già installati nei primi metri, si immagina, ndr) per rendere ancora più evidente la delimitazione della ciclabile. Sarà la terza fase della “moral suasion”».

La prima fase era stata la presenza “pedagogica” di agenti di polizia locale, che stazionavano per spiegare che non si poteva passare. Dopodiché il tratto in questione era stato evidenziato e transennato, ma solo all’imbocco e non sui lati, dunque approfittando del tratto sbarrierato gli automobilisti hanno continuato a entrare, salvo poi sconfinare sulla ciclabile prima dell’ingresso all’ex Cattoi, considerando che il rimasuglio di carreggiata si chiude a imbuto, con conseguenze caotiche e pericolose, tanto più considerando che oltre alle bici, ai pedoni e alle macchine in ingresso ci sono anche quelle in uscita, a contendersi mezza corsia in tutto.

«Finora – prosegue Mosaner – c’è stata tolleranza, cosa di cui in parte mi dolgo. Si è pensato che non fosse il caso di fare strage di multe tra chi, soprattutto turisti, non è del tutto consapevole della situazione, ma di certo si tratta di comportamenti che in Germania o in Austria non si vedono: lì se passi sulla ciclabile non solo ti danno la multa, ma ti bloccano la macchina finché non la paghi. Non c’è un cartello di parcheggio e c’è la ciclabile segnalata, ma, visto che evidentemente non basta, ora arriveranno i birilli. Quando vai contro dei birilli dovresti finalmente capire che da lì non si può passare, tanto più che le alternative, dal parcheggio concesso dalla cartiera in via Treviso (che proprio in questi giorni si sta ampliando) a quello alla Baltera con Rivetta, ci sono. Se anche questo non dovesse bastare, la Provincia potrebbe valutare la costruzione di un muretto».

Ma perché non si chiude direttamente l’imbocco? «Perché il tratto della ciclabile è della Provincia, ma l’altro è pertinenza del privato». Intanto, sul copione dell’anno scorso (la sbarra fu tolta al novantesimo giorno e poi rimessa in primavera), prosegue l’iter della contestazione di abuso edilizio.