Luogo Comune si regala il “Giardino di Matisse” 

Lo spazio sociale di via Italo Marchi festeggia oggi il primo compleanno con l’inaugurazione della biblioteca di quartiere: «Qui fioriscono idee»


di Katia Dell’Eva


RIVA. Non una semplice biblioteca di quartiere, ma un luogo in cui fioriscano le idee, fondato sui concetti alla base degli studi sul colore dell’artista francese: questo sarà il “Giardino di Matisse”. Lo spazio, che sarà inaugurato ufficialmente oggi pomeriggio alle 15.30, farà parte del progetto Luogo Comune (a sua volta nato dal piano “La città invisibile”, vincitore del bando “Welfare a km 0”) e troverà fisicamente sede in via Italo Marchi. Nata dalla collaborazione tra Arcobaleno – capofila di una realtà molto più vasta, composta da tredici partner locali, a cui se ne aggiungono tre nel territorio di Lavis – e Comune di Riva, la piccola biblioteca, rivolta ai ragazzi di ogni età, partirà con un bagaglio di 1500 libri. «I volumi sono stati selezionati accuratamente dai volontari e da Anita Malossini, responsabile della biblioteca comunale rivana» - spiega Paolo Tonelli, vicepresidente della cooperativa. Il prestito sarà aperto una volta alla settimana e sarà effettuato per mezzo di una tessera (al momento dell’iscrizione saranno richiesti 5 euro di caparra), che consentirà di portarsi a casa un volume per un massimo di quindici giorni. «Lo spazio però resterà aperto tutti i giorni, per chi volesse leggere al suo interno, e ben presto diventerà anche luogo di letture pubbliche e di incontri» - prosegue Tonelli. «L’idea alla base è infatti quella di un giardino, come suggerisce il nome, in cui però non fioriscano fiori ma pensieri. Un atelier, come quelli degli artisti, come quello di Matisse, in cui le teorie sull’osmosi e sul contrasto di colore del famoso pittore vengano applicate alle idee, insegnando ai ragazzi l’accettazione e l’ascolto del pensiero diverso e divergente dal proprio» - aggiunge ancora. «Infine, a progetto, c’è la volontà, nei prossimi mesi, di ampliare questa biblioteca anche in direzione degli adulti».

Ma la giornata di oggi, per Luogo Comune, è anche data del primo anniversario di attività e, di conseguenza, momento di bilanci: «Lo scopo con cui nasceva il progetto – e con cui prosegue ancora oggi – era innanzitutto quello di contrastare la solitudine a cui la nostra società ci abitua, in direzione della socializzazione, ma allo stesso tempo anche quello di dar vita ad un piano che fosse autogenerativo, non passivo, in cui insomma chi riceve in determinate attività, si metta poi a disposizione come volontario in altre, dando e ricevendo il più possibile in egual misura». Questo, conclude Tonelli, «ci ha portato a raggiungere un numero di sessanta volontari, per un totale 1465 ore di lavoro accumulate. Ore che hanno permesso 160 aperture della sede in Rione Degasperi, con quattordici attività ordinarie, che vanno dall’aiuto compiti, al cucito, alla falegnameria, e trenta attività straordinarie, della durata di una sera o un pomeriggio».













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