Garda Jazz Festival: è l’ora dei Simply5 e dell’orchestra Bifunk

Gli appuntamenti di oggi e domani al Garda Jazz Festival mettono in scena due formazioni in cui risaltano alcuni tra i più apprezzati musicisti della regione, una scuderia in continua crescita per...



Gli appuntamenti di oggi e domani al Garda Jazz Festival mettono in scena due formazioni in cui risaltano alcuni tra i più apprezzati musicisti della regione, una scuderia in continua crescita per numero e qualità. Questa sera alle 21,30, a Castel Penede di Nago, è in programma il concerto del quintetto “Simply5”, che allinea una significativa rappresentanza di docenti della Scuola Musicale Smag dell’Alto Garda e di altre scuole trentine, con Luca Rubertelli al sax tenore, Christian Stanchina alla tromba e flicorno, Luca Baldessari al pianoforte, Giordano Grossi al contrabbasso e Bruno Miorandi alla batteria.

Il quintetto prende ispirazione dal sound dello scenario musicale newyorkese degli anni Cinquanta e Sessanta, divulgato in particolar modo dalla leggendaria etichetta discografica Blue Note Records: un filone che prendeva come piattaforma di lancio orientamenti diversi, come hard-bop, funky jazz, ritmi latini e impianti modali e segnò un periodo tra i più fertili e raffinati della storia del jazz. La musica dei “Simply5” sperimenta anche sonorità più moderne, proponendo composizioni originali con influssi della loungemusic.

Domani, domenica 5 agosto, il testimone di Garda Jazz passa a una formazione ormai storica del panorama trentino, l’orchestra di dieci elementi “Bifunk”, al cui interno spiccano i nomi di Stefano Menato, Fiorenzo Zeni e Giorgio Beberi ai sassofoni e Gigi Grata al trombone, Claudio Ischia e Bruno Miorandi alle percussioni. Si tratta di una band in grado di proporsi sia in versione itinerante che stanziale: domani a Torbole inizieranno nelle vie del paese e sulla spiaggia, per concentrarsi poi nella Piazzetta Lietzmann, dove dalle 21 si svolgerà il concerto vero e proprio. Per ambedue i concerti, in caso di maltempo, è prevista l’alternativa all’interno della Casa della Comunità. (g.s.)













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