L'INTERVISTA

Yeman Crippa: «Per me sarà dura agli Europei Under 23 ma voglio provarci»

In Sardegna i campionati continentali di corsa campestre. «Il campione uscente Aly Kaya keniano-turco è imbattibile»



TRENTO. In Sardegna, ma non per godersi il mare. Domenica 11 Chia ospiterà i campionati europei di cross, da qualche anno la specialità di Yeman Cripppa, sinora l'unico trentino convocato nella squadra azzurra assieme alla nonesa Federic Dal Ri. Alla quinta esperienza nella gara continentale e dopo podi e successi in serie per il 20enne giudicariese non si può parlare di emozione, piuttosto di tensione.

Quella che se gestita bene e incanalata in maniera positiva porta a grandi risultati e, dopo due vittorie consecutive, vien facile pensare al tris. Ma Yeman sa bene che il lotto dei pretendenti è più ampio e competitivo e preferisce smorzare ogni facile entusiasmo. "Sarà più difficile - spiega - molto più difficile rispetto agli anni scorsi. Due anni fa ero al primo anno junior e la concorrenza era minore, l'anno passato ero al secondo anno junior e i miei rivali erano tutti o quasi più giovani di me. Tra 9 giorni la situazione si invertirà. Sono al primo anno da under 23 e quindi tra i più giovani in gara. A questo ci si aggiunge il livello della competizione ancora più alto in quanto il favorito e campione uscente Aly Kaya, keniano naturalizzato turco, under 23 come me e quasi imbattibile. Assieme agli spagnoli forma un gruppo davvero competitivo. Ho paura che per lsa vittoria sarà un discorso tra loro, io per quest'anno punto al podio. Conto però di riscattarmi l'anno prossimo. Voglio scrivere la storia del cross azzurro e l'anno prossimo il gradino più alto del podio dovrà essere mio. A livello di squadra, invece, possiamo ambire anche a qualcosa di più, con me gareggeranno i fratelli Dini che, quando stanno bene, un posto tra i primi".

Dalla sua parte c'è la condizione fisica. Il buon stato di forma evidenziato domenica scorsa in Spagna fa ben sperare..

"Sono arrivato settimo, secondo degli europei superato soltanto sul traguardo. Sono uscito dal tracciato comunque contento, era la mia prima gara di cross quest'anno e la mia prestazione mi ha veramente confortato. Mi ero allenato molto bene però un conto sono le sensazioni in allenamento, la gara è un'altra cosa".

Assieme al resto della nazionale azzurra partirà alla volta della Sardegna domani e comincerà a prendere confidenza col percorso dopo gli allenamenti in città...

“ Sinora ho svolto due raduni a Castel Porziano, poi per il resto ho proseguito l'allenamento qua a Trento dove ho svolto alcune ripetute su strada alternate ad altre mescolando la strada e lo sterrato lungo le sponde dell'Adige e qualche prova anche a Levico Terme sul percorso del cross della Valsugana. Non ho ancora provato il tracciato degli europei, le notizie che abbiamo indicano un percorso interamente in terra battuta e piatto, con gli organizzatori che hanno aggiunto qualche ostacolo artificiale per complicare le cose. Sarà una gara molto veloce e tutto sommato la cosa non mi dispiace. Spero soltanto non ci sia troppo vento e soprattutto non sia freddo”.

In Sardegna sarà accompagnato dal padre e da qualche amico, forse pure dal fratello Neka, in attesa di conoscere il suo ruolo..

“Gli amici e mio papà non mancheranno di sostenermi, ma siamo in Sardegna e il tifo in teoria sarà tutto per noi azzurri. Neka? Al momento è riserva ma ha ancora qualche possibilità di gareggiare: uno dei due fratelli Dini ha problemi fisici e, se rinunciasse, toccherebbe a lui”.

Finita la gara Yeman continuerà a correre?

”Ci sono altri impegni – spiega – dal Campaccio al 5 Mulini e se andranno bene gli europei tornerò al cross di Edimburgo. Il prossimo gennaio potrei essere al via al cross della Vallagarina e, forse, un passaggi indoor ma senza troppe pretese prima della stagione in pista”. Dura la vita dell'atleta.













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