Un ottimo Trento “stoppa” la Pro Patria 

E alla fine può pure recriminare per i due legni colpiti che meritavano maggiore fortuna. Gli aquilotti chiudono in nove

di Lorenzo Di Domenico

TRENTO. Serviva un Trento in grande spolvero per fare risultato contro la Pro Patria e così è stato. I gialloblù strappano alla seconda forza del campionato un punto vitale per classifica e morale. Un punto dal sapore amaro però, condizionato da una decisione arbitrale molto dubbia, che ha influenzato l'ultima mezz'ora della gara.

Mister Rastelli schiera la squadra con un inaspettato 5-3-2, ripescando Giacomoni come terzo centrale difensivo. L'effetto sorpresa sembra funzionare: i primi 15 minuti di gioco mostrano un Trento ben messo in campo e più propositivo rispetto ad una Pro Patria troppo passiva. I gialloblù creano un paio di occasioni grazie ad un Bardelloni in grande spolvero che chiama prima Mangano ad una parata in tuffo e poi Zaro a mettere di testa in corner su un pericoloso cross del numero 99. La qualità degli ospiti inizia però a venir fuori, lasciando spazio ad un primo tempo senza grosse occasioni, se non quella che capita sui piedi di Gucci al 46': la conclusione "sporca" dell'attaccante biancoblù attraversa però tutta l'area piccola del Trento e si spegne sul fondo. Il Trento inizia bene la seconda frazione di gioco, andando vicinissimo al vantaggio al 54': Zecchinato lotta e sradica un pallone a Zaro sulla destra, mettendo in mezzo un gran pallone per Bardelloni, il cui destro colpisce il palo, mentre sulla ribattuta, sempe il 99 gialloblù, trova i guantoni di Mangano, che con un colpo di reni devia la sfera sulla traversa. Al 64' l'episodio clou della gara: Paoli entra in scivolata con il "piede a martello" su Scuderi prendendo il pallone in pieno, ma il direttore di gara fischia ed estrae il cartellino rosso nei confronti dell'incredulo numero 7 gialloblù. Un espulsione eccessiva per un intervento che avrebbe meritato un cartellino giallo più che un rosso diretto. In 10 contro 11 gli uomini di mister Rastelli non si scoraggiano e reggono botta contro una Pro Patria poco brillante, sembrando in ripartenza potenzialmente anche più pericolosi degli ospiti, pur senza creare grosse opportunità davanti. All'82' le cose si complicano ulteriormente, quando Bacher, già ammonito, trattiene Pedone che gli stava fuggendo sulla sinistra e rimedia il secondo giallo lasciando il Trento in 9 uomini. La Pro Patria nonostante la doppia superiorità numerica non riesce però ad impensierire più di tanto gli uomini di mister Rastelli, che resistono fino al triplice fischio senza troppi problemi. La squadra esce dal campo fra gli applausi scroscianti del pubblico, con un punto fondamentale in vista del rush finale.