San Martino ad handicap trionfo bis di Pedersoli 

Rally. Oltre alle “porte chiuse” per il Covid-19, gara complicata dal malore di uno spettatore e da un carro attrezzi in panne. Daprà (11°) primo dei trentini, Nodari si aggiudica l’Historique



San martino di castrozza. Una delle edizioni più complicate della sua ormai lunga storia. Rallye San Martino 2020 organizzato “a porte chiuse” con lo stress del “format Covid” e poi accorciato ieri da un problema nella mattinata. Ma prima onore ai vincitori. Gara moderna, valida per il Campionato Italiano Wrc, vinta da Luca Pedersoli e Anna Tomasi con il tempo totale di 42’43’’6, davanti a Simone Miele e Roberto Mometti (entrambi gli equipaggi su Citroen Ds3 Wrc) staccati di 8’’8, gradino basso del podio per i fratelli Andrea e Giuseppe Nucita (Hyundai i20 R5) a 8’’9. Un po’ di sfortuna per Matteo Daprà (Hyundai i20 R5), comunque 11esimo assoluto e primo dei piloti trentini come l’anno scorso. Historique che ha salutato il trionfo di Paolo e Giulio Nodari (Porsche Carrera Rs) in 42’00’’1, piazza d’onore a Tiziano Nerobutto e Franco Battisti (Opel Ascona 400) a 1’’6, terzo posto di Tony Fassina e Marco Verdelli (Lancia Stratos Hf) a 6’’9.

Primo giro ad handicap

Bel tempo asfalto asciutto, condizioni ottimali. Partenza a razzo di Pedersoli sul “Manghen” in 13’21’’6, Corrado Fontana (Hyundai i20 Wrc) a 6’’6, Nucita a 8’’5. L’attesissimo Luca Rossetti (Hyundai i20 R5) in crisi di assetto paga 16’’4. Miele fa il quarto tempo a 13’’2 e tiene dietro Andrea Carella (Skofa Fabia R5) di 0’’2 mentre Paolo Porro (Ford Foesta Wrc) è sesto a 16’’2 nel totale. Roberto Vescovi ha già steso i rivali di Super 1600, tutti su Renault Clio: 14’30’’6 per il parmense, Giovanni Cocco a 43’’1, Rudi Bulfon oltre il minuto. Più contenuti i divari di R2B, con Andrea Scalzotto (Peugeot 208) in 15’16’’8, Daniele Casagrande (Renault Twingo) a 11’’9, Williams Zanotto (Peugeot 208) a 13’’5. All’improvviso una persona tra i pochi curiosi a inizio prova, ovviamente fuori dal percorso di gara, si accascia a terra e viene chiesto l’intervento dei sanitari in servizio al rally. Il soccorso è immediato e indifferibile, l’ambulanza viene messa a disposizione e finché non torna la prova dev’essere sospesa. Risultato: vetture in trasferimento dalla Citroen Saxo di Maimeri-Zerbato (n. 108) e “Manghen” annullato in toto per l’Historique.

Non basta. Un problema meccanico blocca il carro attrezzi atteso allo start della “Val Malene” e per motivi di sicurezza la speciale viene annullata ai moderni. Si va sulla “Gobbera”, scratch di Fontana (Hyundai i20 Wrc) in 4’12’’0, Pedersoli cede solo 0’’8, Carella (Skoda Fabia R5) 1’’1, Miele 1’’3, Nucita 2’’4 e Porro 2’’8. Soffre ancora Rossetti, altri 3’’9 sul groppone e ritardo totale già a 19’’5. Fabio Farina (Peugeot 208) è il più veloce in R2B, ma Scalzotto rimane davanti e Ivan Stival comanda tra le A6, ma Nicola Bennati (entrambi su Peugeot 106) è solo a 1’’5. Viaggia solitario in avanscoperta Giorgio De Tisi con la Ford Fiesta Wrc Plus, ps1 in 13’52’’1, ps2 in 4’21’’6. Gli storici sgasano in “Val Malene”. Riccardo Bianco (Ford Sierra Cosworth) sovverte i pronostici: 8’26’’2, Paolo Nodari (Porsche Carrera) a 4’’0, Tony Fassina (Lancia Stratos) a 7’’8, Tiziano Nerobutto (Opel Ascona) a 10’’0, Lorenzo Delladio (Porsche Carrera) a 11’’7. Giorgio Costenaro (Lancia Stratos) soffre un problema muscolare e prende 29’’2. Sulla “Gobbera” si ripete il vicentino in 4’43’’6, Maurizio Finati (Lancia 037) a 2’’3, Nerobutto a 4’’3 e Fassina a 4’’9.

Secondo giro a strappi

Non riparte Fontana. Firma di Nucita sul “Manghen”: 13’24’’3, Pedersoli a 0’’4 lo tiene dietro di 9’’7 nel totale. Miele perde 1’’2 e Rossetti lascia altri 6’’0. Si ferma Pinzano (motore), si schianta Porro quasi a metà prova, breve sospensione e tempo imposto per le cinque vetture che erano dietro al comasco. Vescovi domina in Super 1600, Scalzotto allunga in R2B, idem Stival tra le A6 mentre Michele Spagnoli (Peugeot 106) prosegue imperterrito leader di N2. Finalmente la “Val Malene” per il Ciwrc e Coppa di Zona. Graffio di Miele in 7’30’’1, Nucita a 1’’2, Pedersoli a 1’’7 in pieno controllo. Carella continua a star davanti a Rossetti. Si allunga la lista dei ritiri. Tra Nucita e Miele ci sono 3’’6 prima dell’ultimo duello sulla “Gobbera”. Il milanese sfrutta la cavalleria della Wrc, firma un pregevole 4’08’’7, il messinese cede 3’’7 e dunque scala terzo nella generale per un decimo, primo di R5. Pedersoli fa il terzo tempo e ottiene il suo secondo sigillo a San Martino. Vittorie di Classe per Vescovi (S1600), Scalzotto (R2B), Stival (A6) Spagnoli (N2). All’arrivo in 76 dei 102 partiti. Historique che scompagina le carte. Sul “Manghen” Nerobutto segna 15’19’’3 e si prende la leadership, Nodari a 7’’ nella generale, Fassina a 12’’2. Il passo arcigno rimette nei ranghi Bianco, ora quarto a 14’’7. Guizzo di Finati in “Val Malene” (8’24’’1) e Nodari che passa davanti, Nerobutto a 0’’9. Stavolta sono proprio lontani gli ex vincitori Agostino Iccolti e Lorenzo Delladio (Porsche) e il pluridecorato Costenaro. Finale sulla “Gobbera” e acuto di Fassina (4’42’’8) con Nodari che suggella il suo primo trionfo vintage a San Martino mentre Nerobutto finisce ancora piazzato.













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