Ancora razzismo sui campi dei ragazzi

Dopo il caso dell’Ischia, sei mesi di squalifica per l’allenatore della Leno che – espulso – insultava l’arbitro dalle tribune


di Daniele Loss


TRENTO. Sei mesi di squalifica al tecnico e due calciatori, entrambi minorenni, fermati rispettivamente per 7 e 5 giornate. Il tutto, secondo le motivazioni del Giudice Sportivo, «per insulti razzisti e insulti particolarmente gravi».

Sabato pomeriggio a Folgaria si disputa Leno – Valpejo, gara valida per la terza giornata del girone C del campionato Allievi provinciale. Il match è tirato: i lagarini vanno in vantaggio, ma vengono raggiunti su rigore dagli ospiti. In occasione del penalty L.M. protesta e si becca il “rosso” diretto da parte del direttore di gara, un ragazzo di 18 anni d'origine nordafricana. Nella ripresa il Valpejo segna due volte, viene espulso il tecnico della Leno Gianni Lorenzini per proteste e la squadra di Rovereto resta in 9 per l'espulsione di F.D. (doppia ammonizione), subentrato qualche minuto prima a F.G., l'altro giocatore squalificato.

Il risultato? Il tecnico della Leno Gianni Lorenzini è stato squalificato sino al 31 marzo 2014 perché «allontanato per offese al direttore di gara, sistematosi fuori dal terreno di gioco, lo faceva oggetto di insulti razzisti, coinvolgendo anche l'esiguo pubblico di casa». L.M. è stato invece fermato per 7 gare in quanto “espulso per offese al direttore di gara, le reiterava dall'esterno del terreno di gioco con insulti estremamente gravi», mentre a F.G. sono stati comminati 5 turni di stop perché «giocatore sostituito, dall'esterno del terreno di gioco, offendeva il direttore di gara con insulti particolarmente gravi».

Insomma, un vero bollettino di guerra, che ha fatto andare su tutte le furie la Leno, che preannuncia ricorso alle vie legali. A parlare è il direttore sportivo Marco Buio, che sabato ha assisto alla sfida tra Leno e Valpejo. «Una cosa allucinante – tuona Buio – Insulti razzisti al direttore di gara? Ma stiamo scherzando? Noi che abbiamo il tecnico della prima squadra che d'origine tunisina (Hmidi Samir, ndr), noi che in tutte le squadre, compresa quella Allievi, facciamo giocare ragazzini stranieri? Io ero presente alla partita e so come sono andate le cose. Il nostro mister? Ha dato più e più volte del “protagonista” e del “pagliaccio” all'arbitro. I due giocatori? Una volta espulso, L.M. si è seduto accanto a me, che sostavo nella zona antistante gli spogliatoi, e non si è mai mosso da lì senza proferire insulti di nessun tipo ed F.G. se n'è andato negli spogliatoi. Nessuno ha rivolto insulti razzisti all'arbitro e andremo sino in fondo per dimostrarlo».

Intanto il tecnico dei giovanissimi dell'Ischia Maani El Houssine, del cui caso si sta occupando la Procura Federale, ieri è stato ricevuto dall'assessore provinciale Lia Giovanazzi Beltrami, che ha espresso la propria solidarietà all'allenatore. El Houssine ha accusato la sua (ormai ex) società di averlo esonerato dopo essersi rifiutato di ritirare la denuncia presentata nei confronti di un genitore di un giocatore che l'avrebbe apostrofato con insulti di stampo razzista.

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