lago di garda

Vandalismi al porto di Desenzano, Spiller: «Cosa fa il Comune per arginare il fenomeno?»

Il consigliere comunale interviene sui recenti episodi di furto e danneggiamento: “Dalle barche ormeggiate incassati fino a 100mila euro, serve garantire la sicurezza”


Daniele Peretti


DESENZANO. Il porto del centro gardesano oggetto di continui atti vandalici come ne avevamo scritto nei giorni passati, è diventato oggetto di un intervento del consigliere comunale Andrea Spiller del Movimento 5 Stelle a L’altra Desenzano che si chiede se per intervenire in maniera efficace si debba attendere che qualcuno saltando da una barca all’altra si faccia male in modo serio.

Dal momento che sono stati fatti anche degli investimenti per mettere in sicurezza il porto si dovrebbe trovare un modo più funzionale per utilizzare le telecamere oppure supportarle con un servizio di vigilanza privata che dovrebbe agire in collaborazione con la Polizia Locale.

Di seguito riportiamo la nota diffusa da Andrea Spiller:

«Il nostro comune incasserà quest’anno quasi 100mila euro su un totale raccolto di circa 310mila euro provenienti dalle concessioni degli spazi ed ormeggi per le imbarcazioni nei posti barca pubblici sul nostro territorio, primo fra tutti il porto di Desenzano. Questi spazi vengono infatti gestiti dall’Autorità di Bacino che una volta raccolte le quote ne gira una parte ai comuni. Riceviamo tuttavia in questi giorni l’ennesima segnalazione in merito ad episodi di danneggiamento ad imbarcazioni private ormeggiate all’interno del porto di Desenzano.

Seguiamo da vicino questa tematica ormai da alcuni anni ed episodi come questo sono purtroppo frequenti, periodicamente infatti i proprietari dei natanti si ritrovano con le rispettive imbarcazioni oggetto di danneggiamenti, furti ed atti vandalici di ogni genere. Pochi mesi fa abbiamo anche presentato una apposita interrogazione per capire cosa l’Amministrazione e l’Autorità di Bacino intendessero fare per provare ad affrontare il problema e ad arginare il fenomeno, la risposta che trovate qui sotto non è stata tuttavia soddisfacente e ad oggi non paiono esserci in programma interventi concreti in tal senso. Da pochi anni la stessa Autorità di Bacino che ha in gestione l’area ha installato un moderno e potente sistema di videosorveglianza a copertura di tutto il bacino portuale (costato circa 100mila euro), peccato che alla prova dei fatti in nessun caso questo sia stato utilizzato per individuare, anche successivamente, i responsabili degli illeciti.

A cosa serve un sistema così sofisticato se non può essere impiegato per identificare i colpevoli o se quando servirebbe è sistematicamente in manutenzione? Anche a fronte di numerose denunce depositate alle autorità competenti da parte dei proprietari delle imbarcazioni oggetto dei danneggiamenti, risposte concrete sembrano non arrivare mai, al punto che alcuni di questi iniziano a pensare alla possibilità di rinunciare al posto barca. La situazione insomma pare non essere tra le priorità di Amministrazione e Autorità di Bacino, dato che, come si legge nella risposta alla nostra interrogazione, non desterebbe “significative note di allarme sociale”».













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