“Spazio argento” la sperimentazione parte dal Primiero

Primiero. Prenderà avvio dalle Comunità del Primiero e delle Giudicarie la sperimentazione del progetto di modello organizzativo per lo Spazio Argento, dedicato agli anziani e ai loro bisogni. Il via...



Primiero. Prenderà avvio dalle Comunità del Primiero e delle Giudicarie la sperimentazione del progetto di modello organizzativo per lo Spazio Argento, dedicato agli anziani e ai loro bisogni. Il via libera è arrivato dalla giunta provinciale, su indicazione dell’assessora alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, che spiega: «Abbiamo deciso di identificare alcuni territori dove dar corso alla sperimentazione della durata di 12 mesi, prima della piena attuazione di questo modello organizzativo. Al termine di questo percorso si valuterà gli esiti sulla base dei quali individuare il modello organizzativo dello Spazio Argento che ogni Comunità dovrà adottare. Vale la pena di sottolineare che ogni territorio dovrà declinarsi secondo le proprie peculiarità e cioè sulla base di caratteristiche precise, ovvero la collocazione geografica, l’indice di vecchiaia, l’incidenza demografica della popolazione anziana, l’estensione territoriale e dal numero delle Apsp (Case di riposo)».

Nella Comunità del Primiero, sono presenti due Apsp ed ha un indice di vecchiaia fra i più alti della provincia. Il budget concesso per la sperimentazione è di 73.400 euro. Spazio Argento all’interno della Comunità di valle riunirà e coordinerà tutti i soggetti che nel territorio si occupano di servizi agli anziani. Il progetto intende offrire migliori servizi, attraverso il miglioramento delle capacità di visione d’insieme e coinvolgendo tutti i soggetti interessati a vario titolo che a vario titolo si occupano di assistenza agli anziani e di invecchiamento attivo.

A tale scopo il Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia istituirà e coordinerà un Tavolo tecnico provinciale con compiti di monitoraggio composto, oltre che dalla Provincia, da Azienda sanitaria, Upipa (l’associazione delle Case di riposo), Comunità interessate e Cooperazione trentina. Il tavolo si avvarrà del supporto tecnico della Fondazione Demarchi che avrà il compito di realizzare un piano di monitoraggio dei progetti ogni 4 mesi dall’avvio della sperimentazione e di produrre a conclusione un report finale. R.B.













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