Notizie false, il sindaco denuncia 

Bassa Valsugana. A Telve Fabrizio Trentin vuole capire da dove è partito il messaggio su pompieri e squadra di calcio in quarantena. Intanto il post di smentita ha raggiunto 13.400 persone. A Castelnuovo per volontà del gestore chiuso il bicigrill: «Impossibile fare rispettare la distanza»


Marika Caumo


Valsugana. In questi ultimi giorni si assiste purtroppo in Bassa Valsugana al diffondersi di alcune notizie prive di fondamento, create solamente allo scopo di creare ulteriore allarmismo.

È il caso del messaggio inoltrato via WhatsApp da qualche incosciente in cui si annunciava che a Telve c’era un caso positivo al Covid-19, forse due, e che sia i vigili del fuoco che la squadra (quale non era specificato) di calcio locale erano in quarantena. Messaggio che ha fatto il giro della rete, creando preoccupazione in tutta la valle e che è stato categoricamente smentito in serata dal sindaco Fabrizio Trentin. «Notizia non solo falsa ma anche e soprattutto pericolosa, come l’altra che girava secondo cui 12 persone erano in isolamento all’ospedale di Borgo e che si trattava di una compagnia che aveva cenato in Val Calamento» spiega Trentin, che già martedì aveva confermato il caso di positività al Coronavirus di un cittadino residente a Telve, gestito secondo il protocollo previsto, persona che non presenta sintomi ed è in quarantena a casa con la famiglia, smentendo categoricamente che lo stesso avesse avuto recenti contatti con i pompieri e con i calciatori dell’Us Telve.

La stessa società sportiva aveva condannato l’autore (ancora ignoto) del post.

«Il mio post di smentita ha raggiunto 13.400 persone, un numero esagerato rispetto ai 2 mila abitanti di Telve. Gli autori del messaggio WhatsApp penso si siano resi conto della sciocchezza che hanno fatto, che è sfuggita loro di mano. Qualcuno ha parlato di ragazzata, ma dalle informazioni raccolte non è così ed ho sporto denuncia a Polizia Postale e Carabinieri per capire da dove è partito questo messaggio- precisa il sindaco Trentin, che conclude- Non sono tollerabili né giustificabili comportamenti che contribuiscono ad allarmare le persone in una situazione di comprensibile preoccupazione individuale e collettiva».

Sul secondo caso di contagio ipotizzato nel messaggio incriminato, il sindaco chiarisce che effettivamente una seconda persona ha fatto il tampone, per due volte, entrambi risultati negativi.

Altra notizia infondata quella secondo cui i carabinieri avrebbero multato e fatto chiudere il Bicigrill di Castelnuovo. Nella giornata di sabato gli stessi, in un giro di controllo dei locali, avrebbero effettivamente rilevato che nel locale non erano mantenute le distanze di sicurezza tra i clienti, invitando gestore e avventori a rispettare quanto indicato dal ministero. Ma nessuna multa è stata elevata, né è stata imposta la chiusura. Anzi, è stato lo stesso gestore, quale azione preventiva e di grande responsabilità, a decidere domenica sera di abbassare le serrande. «È stato giusto così, ho provato a togliere tavoli e sedie, ho scritto di sedersi massimo due per tavolo, ho invitato a stare larghi, a mantenere le distanze- spiega il gestore Michele Pecoraro-. Forse in un ristorante o in una pizzeria ci si riesce, per me era insostenibile e non me la sono sentito di andare avanti, così domenica alle 17, prima che il locale si riempisse, ho chiuso. Ripeto, è stato giusto così».

Una scelta che moltissimi altri colleghi in Valsugana e Tesino, titolari di bar, saloni di estetica, parrucchiere, pizzerie, stanno seguendo negli ultimi giorni.













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