MORI, LA CAMPAGNA ANTI-FEMMINICIDIO 

Un «posto occupato», contro la violenza

MORI . L’assessorato alla pari opportunità del Comune di Mori, in occasione del 25 novembre (giornata internazionale contro la violenza sulle donne), ha promosso e promuove varie iniziative. Dopo lo...



MORI . L’assessorato alla pari opportunità del Comune di Mori, in occasione del 25 novembre (giornata internazionale contro la violenza sulle donne), ha promosso e promuove varie iniziative. Dopo lo spettacolo della settimana scorsa proposto con la collaborazione del Rotary Club Rovereto (intitolato "Come le rose" e messo in scena al teatro sociale “Gustavo Modena” dalla compagnia Filodrammatica San Genesio di Volano), questa settimana è stato consegnato ai titolari di esercizio pubblico l'invito all'adesione alla campagna "Posto occupato" (un posto riservato simbolicamente a una donna vittima di violenza mortale), con consegna di una locandina dell'iniziativa: «In qualità di esercente – ha scritto l’assessore comunale alle pari opportunità Alice Calabri – la invito a partecipare lasciando “un posto vuoto” nel suo locale, ovvero una sedia libera ma occupata da un simbolico indumento, una maglia, una sciarpa, un foulard, un paio di scarpe o un oggetto di colore rosso, per ricordare le donne vittime di violenza. Ciascuna di esse occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, nella società». Nei locali pubblici, inoltre, si troveranno quattro versioni di volantino con frasi d'autore per far riflettere sul problema e condividere la volontà di un drastico cambiamento. «È – commenta Alice Calabri – ora di finirla. Non possiamo e non dobbiamo subire più. Dobbiamo capire che la violenza sulle donne non è un problema delle donne, esse sono vittime di un problema ben più grande. Bisogna spostare lo sguardo su coloro che commettono violenza per riuscire ad attuare politiche di prevenzione mirate e risolutive. La violenza è un problema globale, sociale e sanitario e va affrontato senza paure e senza tabù». (m.cass.)















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