Scolpiranno il marmo sotto gli occhi degli alensi 

Terzo Simposio di scultura. Cinque artisti lavoreranno per due settimane in città Novità di quest’anno: l’organizzazione dell’evento è tutta affidata ai volontari della Pro Loco



Ala. Inizierà lunedì prossimo la terza edizione del simposio di scultura in marmo, prosecuzione di un progetto artistico iniziato nel 2014, e sostenuto dall'amministrazione comunale. la novità di quest'anno è che ad organizzare l'evento, sempre curato da remo forchini e mario cossali, sarà la pro loco di ala, che ha accettato la sfida proposta dall'amministrazione, anche per togliere il peso di tutto l'evento all'ufficio cultura, e per valorizzare la forza della pro loco alense e dei suoi volontari.

Una edizione “verde”

Dopo le edizioni del 2014 e del 2017, quella di quest'anno è all'insegna della linea verde. Per gli scultori coinvolti, perché sono tutti giovanissimi, eccezion fatta per Matteo Cavaoni, veronese, nato nel 1973 - e che comunque, visti i suoi 46 anni, non si può certamente definire anziano. Gli altri sono tutti nati negli anni Novanta: Eleonora Confalonieri, milanese classe 1995, Rebecca Giani di Empoli, classe 1996, il fiemmese Davide Vanzo (1994) e il primierotto Matteo Zeni (1991). Per due settimane, dal 16 al 29 settembre, si cimenteranno con degli imponenti blocchi di marmo (verdello trentino, rosso verona, nembro, marmo Carrara) per ricavarne in diretta delle opere d'arte. Come nelle passate edizioni, lavoreranno nei pressi del cantiere comunale; le opere verranno in un secondo momento trasportate al Parco Bastie, a fare compagnia alle altre dieci realizzate nelle precedenti edizioni del Simposio. Gli artisti alloggeranno ad Ala, e saranno al lavoro dalle 8 alle 19 circa, permettendo così a chiunque di vederli all'opera e di ammirare il passaggio dal blocco di marmo all'opera d'arte.

Perché la Pro Loco

La novità di quest'anno: la Pro Loco appunto. «Le Pro Loco non si occupano solo di turismo - ha detto ieri Ivo Povinelli, direttore della Federazione Pro Loco - ma possono e sanno sviluppare e creare valore nelle comunità». Il Simposio di scultura di Ala è nato per collegarsi al punto forte della cittadina, e cioè la bellezza del centro storico. Che è data soprattutto dai palazzi barocchi, dove il marmo è elemento forte.

I curatori

«Ala ha avuto un grande impulso - dice Remo Forchini - dalla ristrutturazione del suo centro storico, che ne ha fatto uno dei fulcri della cultura trentina. Ma non ci si può poggiare solo sul passato, la bellezza di Ala va attualizzata, e il Simposio è nato per coniugare l'aspetto storico a quello contemporaneo». «Gli scultori, la loro giovinezza, quello che faranno - aggiungeMario Cossali - corrispondono al nostro sogno: creare un parco dell'arte ad Ala». Intento condiviso anche dall'amministrazione: «Questo percorso era già iniziato - ha detto ieri il sindaco Soini - e noi abbiamo scelto di portarlo avanti, perché per noi la cultura ad Ala è una sorta di bandiera. Nessuno può vantare un Simposio come il nostro, le opere che arriveranno al parco Bastie saranno pezzi unici. Questo parco è polivalente, e ci piace che le sculture siano collocate qui. In questi anni le opere non sono mai state toccate da vandalismi, segno che anche la gente capisce il loro valore». M.S.













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